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DeNittis autoritratto

“La mostra di De Nittis dimostra la lungimirante attenzione di alcuni amministratori italiani che hanno capito come la cultura e il turismo siano due leve importanti per far ripartire il Paese”. Così il Ministro per i Beni culturali, Massimo Bray, all’inaugurazione a Palazzo della Marra a Barletta della mostra “La collezione De Nittis : un dono alla città”.

“Dobbiamo recuperare un modo di credere nella cultura come valorizzazione del nostro patrimonio immenso e unico al mondo – ha continuato Bray -  disegnando dei percorsi che permettano ai turisti che giungeranno in Italia per Expo 2015 di arrivare sino al nostro Sud: sono convinto che il Sindaco Cascella e la sua Giunta sapranno farlo”.

 

All’inaugurazione ha preso parte anche il rettore dell’Università degli studi di Bari, Corrado Petrocelli, evidenziando la disponibilità a collaborare anche per progetti futuri.

Foto Bray a Barletta

 

Questo evento nasce dal mancato allestimento di una mostra antologica del De Nittis presentata a Padova e mai a Barletta per una questione dirispetto dei vincoli del Patto di stabilità - ha dichiarato il Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella - ho pensato quindi che avevamo il dovere di porvi rimedio creando un momento culturale anche più completo e ricco, esponendo, di fatto, tutta la collezione in nostro possesso con costi irrisori grazie anche alla collaborazione dell’Università di Bari. Credo che in questo modo - ha aggiunto - davanti all’intero Paese abbiamo dimostrato come si possanovalorizzare la cultura e il patrimonio comune”.

Dar fondo a un patrimonio incommensurabile in giacenza nei depositi della Pinacoteca di Barletta, per far fronte ai vincoli frustranti del Patto di Stabilità e riuscire a proporre un evento di qualità in un contesto d’eccellenza architettonica, come il Palazzo più conosciuto di Barletta.

Utilizzare l’occasione che celebra arte, bellezza e talento di Giuseppe De Nittis, un pittore apprezzato e conosciuto in Europa come pochi, per riportare l’attenzione – come fa il sindaco di Barletta – sul degrado che soffoca una delle aree più care all’ispirazione e alla produzione artistica di De Nittis, come il contesto paesaggistico del fiume Ofanto. Una maniera elegante, ma ferma, dettata da profondo Amor loc,  per provare a riscattare con la bellezza e la raffinatezza un pezzo di patrimonio naturale e di identità territoriale, che rivendica decisi interventi di recupero e di salvataggio.

La mostra è stata presentata in anteprima dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal presidente della Provincia BAT, Francesco Ventola, dal sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. Curata da Christine Farese Sperken: la mostra è dedicata al centenario della donazione delle opere di Giuseppe De Nittis alla città di Barletta.

Un doppio omaggio al maestro “impressionista" dell’Ottocento e a Léontine Gruvelle, la donatrice della collezione, esaltato dalla presenza del ministro Bray e dall’azione del Comune di Barletta, che contribuiscono a valorizzare un successo che si rinnova, sulla scia di quello raccolto dall’esposizione delle opere di De Nittis prima a Parigi e poi a Padova.

Il centenario della donazione sarà dunque celebrato con un inedito progetto che integra il patrimonio pubblico della Pinacoteca De Nittis con l’esposizione - negli spazi tradizionalmente dedicati agli eventi artistici temporanei – di altre testimonianze di grafica e pittura del Maestro dell’Ottocento finora custodite nei depositi e utilizzate per sostituire opere destinate ad altre mostre.

Lo spirito dell’iniziativa è far riappropriare la cittadinanza dell’intero tesoro della Collezione De Nittis che attrae tanti turisti a Barletta. Di qui il titolo “La collezione De Nittis: un dono alla città”, che Barletta restituisce cento anni dopo dedicando l’intero Palazzo della Marra al prezioso patrimonio artistico.

DeNittis1

Passo decisivo per avviare un processo di riqualificazione della proposta artistica e turistica, lungo il sentiero internazionale che consenta alla Pinacoteca Giuseppe De Nittis di diventare attrattore di iniziative e mostre anche di altri musei, da organizzare a Barletta - quindi non solo opere prestate per altre mostre, ma opere che arrivano anche in loco - per fare di Palazzo della Marra una delle mete artistiche e museali più frequentate.

La mostra realizzata in collaborazione con l’Università di Bari “Aldo Moro” è promossa dall’Assessorato alle Politiche dell’Identità Culturale del Comune di Barletta, con il sostegno della Provincia Barletta Andria Trani e il Patrocinio della Regione Puglia.

(gelrmini@affaritaliani.it)

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