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Desirèe Digeronimo Non scioglie la riserva

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Nella cornice del Castello Baronale Falagario-Martucci di Valenzano (Ba), tra un saluto ai nuovi vertici dell’UNAGA (l’Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili), sotto lo sguardo vigile ed interrogativo del Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli – in predicato per una candidatura di centrodestra a Palazzo di Città – e il rapimento per gli assaggi raffinati a cura dello chef Antonio De Rosa, Desirèe Digeronimo non si sottrae al microfono imprevisto di Affaritaliani-Puglia.

“Neanche sotto l’effetto del vino scioglierò la riserva”, risponde alla sollecitazione sull’ipotesi di candidatura forte del magistrato barese, nella corsa per la fascia tricolore. “Posso dire che sto lavorando sul territorio, per creare una proposta di “buona amministrazione”.

“Poi si vedrà!”, aggiunge, “Una proposta concreta per la città di Bari. Penso sia venuto il momento  dei programmi concreti, di analisi dei problemi e soluzioni individuate da chi si vuole proporre, poi, per amministrare”.

“Ciò non significa che mi proporrò io”, si affretta a precisare, “ma sto collaborando in questa difficile stesura di un programma molto innovativo per i cittadini”. Il politichese sembrerebbe esercizio già ben praticato, con apparente esitazione, ma efficace utilizzo.

In tal senso anche il passaggio sull’auspicio relativo ai “candidati che dovrebbero farlo sui contenuti, lasciando da parte il fantasticare sui nomi”. Tanto, alla fine, saranno “i cittadini a valutare e quei contenuti si riveleranno la vera cartina al tornasole”.

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Anche se tra le righe, è emersa una sota di allergia alle Primarie: “Parlavo di primarie agli inizi in Magistratura – anni 90 – quando dicevo che secondo me i magistrati che si candidano al CSM dovevano candidarsi con le primarie, nelle correnti. Allora erano tutti contrari. Quando, però, poi queste primarie sono diventate controllabili dalle correnti sono diventati tutti favorevoli. Diciamo che le Primarie dipendono da come si fanno!”

La giornata levantina è stata segnata dalla partenza da Bari della campagna per le Primarie per la Segreteria del Partito Democratico di Matteo Renzi, ma Desirèe Digeronimo non è andata in Fiera. Ha avuto modo solo di vedere lo spot di Fiorello che prende in giro la campagna di comunicazione di Renzi: quella dell’Ailatil e freccia che “non si capisce”. Comunque sottolinea: “Renzi è una persona che suscita ineresse. E’ uno dei protagonisti del prossimo futuro – come altri – ma non sarà l’unico!…”.

(gelormini@affaritaliani.it)