A- A+
PugliaItalia
Diossina, altre 70 mucche abbattute Massafra, s'allarga ferita al territorio

di Antonio V. Gelormini

Alle bibliche 7 vacche grasse e 7 vacche magre oggi si aggiungono - da Massafra (Ta) - 70 vacche avvelenate da diossina o altro inquinamento.

“Non possiamo accettare che continuino ad essere abbattuti animali senza avere assoluta certezza circa la reale contaminazione di tutti i capi di bestiame e la causa dell’inquinamento. E’ un affronto al territorio tarantino ed una ferita che continua a sanguinare. Non accettiamo i giochi fatti sulla pelle del tessuto produttivo tarantino. Del resto se da un lato, dopo anni di denunce e allarmi rimasti inascoltati, finalmente sono stati accesi i riflettori sul disastro ambientale causato dall’ILVA, di contro si ipotizza il raddoppio dell’inceneritore di Massafra, l’ENI lavora al nuovo progetto per la centrale Enipower all’ombra del progetto ‘Tempa Rossa’ e  si assiste alla trasformazione della Cementir nell’ennesima enorme discarica. Chiediamo, senza se e senza ma, che la Regione Puglia decida una volta per tutte di puntare sulla reale vocazione del territorio tarantino, individuando opportunità di sviluppo, in modo da decidere quali percorsi intraprendere per tutelare al meglio gli imprenditori agricoli e i cittadini-consumatori”.

E’ il Presidente della Coldiretti di Puglia, Gianni Cantele, a chiedere che si faccia chiarezza circa l’ennesimo abbattimento di 70 vacche di un’azienda zootecnica di Massafra,  sita ad 1 Km dall’inceneritore e a pochi Km dall’Ilva,  la cui attività era ferma da tempo e che gli indennizzi promessi vengano erogati senza indugio.

bovini
 

 “Forse per qualcuno – continua imperterrito il Presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo  - l’agricoltura, la pesca, il turismo e l’agroalimentare di qualità non sono componenti fondamentali ed essenziali per lo sviluppo della provincia Jonica. Coldiretti non accetta che si perseveri con strategie che non tengano in dovuto conto esigenze e bisogni delle comunità interessate. La Coldiretti si costituirà parte civile in tutti i procedimenti tesi ad accertare responsabilità in ciò che sta accadendo, per tutelare le imprese agricole che, oltre ad essere coinvolte loro malgrado nella difficile vertenza ambientale che ha ferito duramente il territorio della provincia di Taranto, registrano pesanti perdite in termine di immagine e di reddito”.

L’agricoltura jonica, con una superficie totale di 31.657 ettari, riesce a raggiungere mediamente una Produzione Lorda Vendibile di 470 milioni di euro e rappresenta una realtà economica importante per l’intera regione. In pochi anni l’agricoltura jonica, che raggiunge punte di eccellenza nei comparti dell’uva da tavola e da vino, orticolo, agrumicolo e del lattiero-caseario,  si è vista riconoscere l’alta qualità dei propri prodotti, legata a storia e tradizioni, ottenendo 6 DOC ‘Aleatico’, ‘Primitivo di Manduria’, ‘Lizzano’, ‘Martina Franca’, ‘Locorotondo’, ‘Colline Joniche Tarantine’ e due IGT ‘Tarantino’ e ‘Valle d’Itria’ per i vini, 1 DOP ‘Terre Tarentine’ per l’olio e rientrando a pieno titolo, con le sue produzioni, nella lista dei prodotti agroalimentari pugliesi riconosciuti ‘tradizionali’ dal Mipaf.

“L’abbattimento dei capi di allevamento dell’azienda zootecnica di Giuseppe Chiarelli, in zona Orofino a Massafra, non rappresenta solo la fine di una impresa familiare ma la sconfitta di un'intera comunità e il fallimento totale degli organi tecnici e scientifici preposti alla sicurezza e alla informazione dei cittadini".

Il consigliere regionale del Pd Michele Mazzarano, interviene così sull’abbattimento dei 64 capi di bestiame previsto nell’agro di Massafra, su richiesta dell’assessorato regionale alla Sanità e su conseguente ordinanza dell’Asl di Taranto.

“Questa vicenda – ha detto Mazzarano – non ha arrecato solo un danno economico al territorio, colpendo fortemente comparti fondamentali come quello della zootecnica e dell’agricoltura. Questo ulteriore trauma rappresenta la punta dell’iceberg di una situazione ambientale che rende prioritario la messa in sicurezza della salute dei cittadini. Lo scotto che la nostra terra sta pagando in termini di inquinamento, a causa della presenza di una eccessiva concentrazione di siti ad alto impatto ambientale, è ormai troppo elevato. È necessario avviare ogni tipo di intervento da parte delle autorità competenti, affinché non solo il problema venga arginato, ma per una maggiore efficacia dei mezzi di controllo e prevenzione”.

bovini abbattimento
 

“Ad oggi – ha dichiarato il consigliere - le informazioni diffuse dalle istituzioni scientifiche preposte ad accertare e chiarire le cause dell’inquinamento, risultano essere equivoche o controverse. L'espressione della valutazione scientifica, nella pianificazione dei percorsi di rilevamento e monitoraggio, ha peccato di poca chiarezza e scarsa trasparenza”.

Mazzarano fa riferimento principalmente alle dichiarazioni rese, e pertanto verbalizzate, dai rappresentanti di ARPA Puglia nelle audizioni delle congiunte commissioni Sanità e Ambiente  della Regione, da lui richieste, che inizialmente identificavano come certa e specifica la fonte inquinante, mentre in un secondo momento, invece, addossavano al generale contesto di inquinamento la causa del bioaccumulo di diossine e PCB nel latte vaccino.

“La mancanza di chiarezza, si sa, lascia i cittadini in una giungla di informazioni che non permettono loro di sentirsi al sicuro, consentendo a chicchessia di intestarsi la presunta titolarità scientifica dei campionamenti e delle loro risultanze. Tali organismi vivono di soldi pubblici e devono agire nella massima trasparenza, con evidente riscontro pubblico del proprio operato. In casi come questi non basta accertare la necessità, ai fini della pubblica incolumità, di abbattere una mandria di bestiame. 

“In un clima di totale sconforto – ha concluso Mazzarano – l’auspicio è che questo ulteriore sacrificio stimoli a non abbassare la guardia e a fare chiarezza per rasserenare i cittadini”.

(gelormini@affaritaliani.it)

Iscriviti alla newsletter
Tags:
massafracoldirettimazzaranomuccheabbattuteferita
i blog di affari
Covid, Lancet smonta le tesi che stigmatizzano i non vaccinati
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Draghi-Schwab, vis a vis due protagonisti dell'ordine neoliberale filobancario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Violenza donne, la maratona radiofonica che dà voce alla lotta agli abusi
L'opinione di Tiziana Rocca
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.