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E’ il personaggio pubblico più twittato, secondo solo a Papa Francesco. E’ il Sindaco più amato d’Italia e l’irruenza, con cui è abituato a scompaginare tutto quello che gli sta attorno, ne ha reso più incisiva e proficua l’azione politica che da tempo lo inquadra nell’icona del Presidente regionale più critico del Partito Democratico.

Michele Emiliano, sindaco della città di Bari, ne ha per tutti e dall’alto della sua imponenza fisica, oltre che da quella di magistrato arrivato al grado di Consigliere di Cassazione, bacchetta anche il Sole 24Ore per la classifica che colloca Bari al 100 posto su 107 province italiane, per qualità della vita.

“Una classifica il cui ‘baricentro’ è influenzato – ma vorrebbe dire ‘annebbiato’ e glielo si legge negli occhi - da parametri tipicamente settentrionali: depositi bancari, divorzi, quantità di verde pubblico, etc. Ma nel valutare la qualità della vita, un elemento come il mare è assente. Non è paradossale? Ho l’impressione che anche questa sia una classifica come quelle di certi campionati di calcio, funzionali a far vincere sempre le solite squadre: la Juve, l’Inter, il Milan…” Come dargli torto?

E’ appena reduce da una conferenza stampa per comunicare il piano d’azione di fine mandato, visto che nella prossima primavera si tornerà alle urne, per eleggere il nuovo sindaco di Bari e per lanciare alcuni messaggi al suo come agli partiti.

E nella successiva intervista ad Affaritaliani.it Puglia lancia una serie di indicazioni per il futuro della città, bacchetta il Segretario del PD, Guglielmo Epifani, per la contraddittoria uscita su Premier e Primarie (quando le primarie in questione dovrebbero indicare il futuro Segretario del partito), e conferma la richiesta di dimissioni per i suoi Assessori, che avessero in programma di presentarsi alle Primarie. Stimolando, nel contempo, i potenziali candidati a Palazzo di Città di manifestarsi, indicando i tempi stretti in prospettiva.

Sono a disposizione dei nuovi candidati a Sindaco

"Sarò a disposizione di tutti i candidati a sindaco della città, sia di quelli che disputeranno le primarie di centrosinistra sia di quelli dell’opposizione o di altri partiti, al fine di rendere disponibili tutte le informazioni, tutti i documenti e tutto ciò che serve per cominciare la redazione dei loro programmi. Se i candidati a sindaco delle diverse forze politiche vorranno, potranno osservare in questi ultimi mesi di governo più direttamente l’amministrazione, partecipando ai consigli comunali, ove non fossero presenti, alle conferenze stampa e a tutte le attività amministrative. Anche nell’ottica di un inserimento in giunta di queste nuove figure".

"Siamo ormai in una fase di passaggio del testimone e quindi vogliamo utilizzare gli ultimi giorni anche per preparare quei candidati che hanno bisogno di informarsi e acquisire documentazioni. Alcuni di loro già mi chiedono delle notizie e mi fanno domande e quindi mi sembra giusto che tutti siano messi nelle stesse condizioni. Se i candidati lo riterranno opportuno quindi, saranno assistiti dal sindaco, dalla giunta, da questa amministrazione in modo da poter acquisire tutte le informazioni utili".

"Vorrei anche che fossero indette due, tre assemblee pubbliche di rendicontazione e di consuntivo che consentano a chiunque di porre domande, chiedere notizie e approfondimenti su ciò che abbiamo fatto e ciò che è in via di completamento, perché anche i cittadini siano messi in grado di vivere la prossima campagna elettorale conoscendo i fatti. Durante queste manifestazioni pubbliche il sindaco, i componenti della giunta e i consiglieri comunali e circoscrizionali di maggioranza risponderanno alle domande e ai quesiti dei cittadini. Così il nuovo programma di governo della città del centrosinistra sarà il frutto dell’esperienza sin qui maturata congiuntamente alle istanze della cittadinanza e degli stessi candidati a sindaco".

 

La prossima campagna elettorale sarà un confronto tra progetti

"In merito ai candidati a sindaco non credo che avremo un personaggio che risolverà la battaglia politica da solo, né a destra né a sinistra. Si stanno confrontando più progetti e più gruppi di persone che singoli candidati. Infatti ciò che è avvenuto in questi anni, durante i quali il candidato riassumeva il progetto di governo nella propria personalità, ha rappresentato una situazione d’emergenza. In questo quadro il mio compito sarà quello di consentire ai baresi di vederci chiaro in questi progetti. Per questo apriremo le porte del Comune e metteremo tutti nella condizione di far conoscere i propri programmi, senza che alcuno si avvantaggi della macchina amministrativa. L’amministrazione comunale resterà neutrale rispetto alla competizione".

Inoltre, le sue riflessioni sul futuro prossimo della governance della Fondazione Petruzzelli e la situazione critica della Fiera del Levante, dove la due diligence del presidente Patroni Griffi (già presidente dell’Amgas) sta mettendo a nudo la cruda realtà dell’Ente, anche in vista dell’auspicata ed inevitabile privatizzazione della sua gestione. E infine uno sguardo sul suo futuro sia in vista delle elezioni Europee sia sulla presidenza delle Regione Puglia.

(gelormini@affaritaliani.it)

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