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Emiliano: "La sentenza mi ripaga di ogni sofferenza"

La dichiarazione diffusa da Michele Emiliano in riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla Cittadella della giustizia: "Si è trattato della più lunga e difficile battaglia giudiziaria della mia vita nella quale, alle volte in perfetta solitudine, ho sostenuto l'incredibile ingiustizia di una ricerca di mercato non vincolante, che si trasforma in una variante di piano regolatore di decine di ettari, in un appalto di opere pubbliche del valore di centinaia di milioni di euro e in un contratto di locazione anch'esso del valore di decine di milioni di euro, tutti assegnati senza gara pubblica, in violazione delle regole sulla concorrenza e sugli appalti".

"Mi sono sentito spesso irriso e indicato come colui che si era opposto ingiustamente alle proposte dell'impresa Pizzarotti", aggiunge l'ex sindaco di Bari, "oggi la sentenza dei giudici europei mi ripaga di ogni sofferenza, ribadendo che per realizzare opere pubbliche, come un tribunale, bisogna fare una gara pubblica, dove tutti devono essere messi nelle condizioni di partecipare. Finalmente il nuovo sindaco di Bari, la giunta e il consiglio comunale potranno decidere liberamente di costruire la nuova sede unitaria degli uffici giudiziari baresi. Mi auguro che la scelta ricada sui progetti già validati da Comune e Regione che individuano il quartiere Libertà come area prescelta”.

 

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