Michele emiliano è rimasto in silenzio fino alla conferenza stampa del Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, con l’annuncio delle “dimissioni differite”, e poi ha affidato il suo commento ai social.

Un commento che da ieri sera si provava ad avere, ma che è rimasto ‘in pectore’ fino alle dichiarazioni di renzi di questa sera: “Dalle sconfitte, anche quando sono annunciate e pesanti, bisogna sempre trarre insegnamento per rilanciare la propria battaglia per il bene comune. La comunità del centro sinistra esiste, è smarrita e ha bisogno di ritrovarsi e rifondarsi”.
“Renzi punta alla sua autoconservazione, sta pensando a come rientrare in partita – segnala Emiliano – non a come far rientrare il Paese in partita. Per questo finge di dimettersi”.
“La nostra prospettiva è sempre stata opposta, facciamo politica per governare, sulla base di programmi condivisi dal basso coerenti con i valori del centro sinistra, per cambiare in meglio le città, le regioni, il Paese. La nostra storia parla per noi. La storia di Renzi è diversa, perché in pochi anni ha portato il centro sinistra al peggior risultato di sempre e il partito a una scissione interna insanabile, devastando il sogno dell’Ulivo“.

“Ma quel sogno vive ancora in tantissime realtà del Paese – sottolinea Emilialno – dove il centro sinistra governa bene da decenni, ed è un sogno presente nel cuore di tantissimi militanti. Quel sogno vive perché c’è chi lavora per unire, non per dividere. Chi lavora rispettando la volontà popolare, i cittadini, le minoranze e persino gli avversari politici”.
“Perché ci sono persone credibili che dicono una cosa e poi la fanno. Questi punti fermi, unità, rispetto, credibilità, responsabilità, sono la cifra del buon governo e della buona amministrazione. Questa è la storia di un centro sinistra per il quale ancora oggi, nonostante Renzi, vale la pena continuare a battersi”.
(gelormini@affaritaliani.it).
