A- A+
PugliaItalia
Fitto e Schittulli, più vicini dopo lo schiaffo a FI sul Quirinale

Bari – Raffaele Fitto e Francesco Schittulli più vicini dopo lo scacco matto di Matteo Renzi che ha portato Sergio Mattarella al Quirinale. E non solo per la formazione personal - familiare targata Dc che accomuna l’ex Ministro agli Affari Regionali e l’ex inquilino della Provincia: “Il presidente Mattarella è l’uomo giusto nel posto giusto in questo momento di grandi riforme istituzionali per l’Italia. Mi fidavo dell’uomo e del politico perché democristiano e moroteo come mio padre e come lui mi avrebbe saputo consigliare al meglio. Così è stato”, ricorda del neoeletto l’oncologo gravinese, che lo aveva incontrato a Palermo come presidente Lilt. In compenso, archiviata la partita del Colle, a riavvicinarlo all’europarlamentare salentino potrebbero essere proprio gli scossoni attesi ad horas tra le fila azzurre.

Fitto non arretra: ha tuonato contro la scelta dell’Aventino paventata dai forzisti alla quarta votazione, minacciando di far restare in aula la propria pattuglia parlamentare - a prescindere dalle decisioni del partito - e costringendo l’ex Cavaliere a rinunciare alla mossa. Non fosse altro per evitare che una plastica e fisica divisione tra fedelissimi, all’esterno, e oltranzisti, all’interno, rendesse palese il mancato controllo dei gruppi. E diventasse una legittimazione a tutto tondo per la leadership dell’oppositore pugliese. Con il risultato che, nel segreto del catafalco, i sospetti e le accuse di aver disatteso l’ordine di scuderia sulla scheda bianca, aumentando i consensi della maggioranza, dovranno rimanere tali e non potranno diventare una fatwa a suo carico. “Basta “nazarenate”: abbiamo già dato”, tenta ancora l’assalto il “prete di Lecce” - citando Berlusconi - a fumata bianca avvenuta, “I fatti – purtroppo – mi hanno dato pienamente ragione, e sono convinto che anche chi la pensava diversamente possa oggi onestamente riconoscerlo. Mi assumerò nei prossimi giorni la responsabilità di fare proposte chiare, di contenuti, di assetti, di strategie, per ricostruire un centrodestra alternativo e competitivo rispetto alla sinistra”. E un generale di lungo corso come il foggiano Lucio Tarquinio impallina i capigruppo Brunetta e Romani, rei di “continuare, seduti con pochi intimi, ad assumere decisioni sulla linea del partito a nome di tutti”.

Intanto, il centrodestra pugliese è ancora senza un candidato ed è improbabile che il braccio di ferro romano non riverberi maggiormente in casa dell’ex “protesi” di Maglie. Non a caso, negli ultimi giorni, era balenato il nome di Gino Vitali, coordinatore brindisino e neo consigliere dell’uomo di Arcore, che aveva pensato a lui già per il Csm e che, ora, potrebbe farne la testa d’ariete per scardinare le porte del feudo fittiano. Per alcuni sarebbero già pronti i galloni di aspirante Governatore, in chiave anti Emiliano ed anti Schittulli, ma è assai difficile che Vitali si intesti una battaglia così impervia, con il rischio di restare azzoppato o travolto dall’armata del Gladiatore. Più semplice e meno oneroso lasciare l’incombenza a Schittulli e, nel frattempo, commissariare le liste azzurre in linea diretta con la Capitale: “Sono il candidato del centrodestra sostenuto dal Nuovo Psi, Ncd e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale”, ribadiva in mattinata l’oncologo. Cosciente di dover giocare all’attacco per non fare da agnello sacrificale e ottenere una rappresentanza in Via Capruzzi in grado pesare sugli equilibri futuri. Stessa strategia che dovrà adottare Don Raffaele, a testa bassa e senza exit strategy per tenersi stretta la leadership, corazzando la vecchia scialuppa della “Puglia prima di tutto”, in modo da reggere l’urto dell’offensiva azzurra. Peraltro,  cominciata con l’annuncio di una commissione per vagliare le candidature. Solo ipotesi? Il sismografo è in funzione…

(a.bucci1@libero.it)

Tags:
fittoquirinaleberlusconirenzischittulli
i blog di affari
Illegittimo il redditometro fuori dalla realtà
Vaticano impugna ddl Zan, sesso rimane tabù della Chiesa
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Via le mascherine all’aperto, per il Cts ci siamo: ecco la data
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.