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Foggia, vince Marasco: “Ora allarghiamo la coalizione”

Foggia, vince Marasco: “Ora allarghiamo la coalizione”

Bari – Non sono bastati, a Gianni Mongelli, l’assist di Michele Emiliano e l’appoggio dei vendoliani di Sel e Realtà Italia: sarà Augusto Marasco il candidato del centrosinistra alle prossime Comunali. A far vincere le primarie all’architetto ed assessore all’Urbanistica uscente sono state le 4074 preferenze raccolte, in una sfida che ha visto in totale più di 8000 votanti. La forbice tra l’ex presidente degli industriali pugliesi e il competitor si amplia già ad inizio dello spoglio e vede Marasco partire con oltre 300 voti di scarto, allungando ai due terzi sul risultato di 2344 a 1420. Alla fine l’asticella si ferma al 46,39%, lasciando a Mongelli il 27,29. Solo terzo Lorenzo Frattarolo, commercialista ed outsider, sostenuto dal sottosegretario renziano Scalfarotto, al 15,65%, il doppio di quanto porta a casa l’ex presidente di “Donne in Rete”, Rita Saraò. Ultima la civica di Nino Abate con il 3,38%.

“Sento tutto il peso della responsabilità di questo risultato. Sono certo che da qui ripartiremo per centrare il cambiamento e la vittoria del 25 maggio, il dato è quello di una forte richiesta di rinnovamento”, chiosa a caldo il neo vincitore – che può vantare un big sponsor come il dalemiano Michele Bordo – dribblando le accuse di infiltrazioni da parte del centrodestra.

primarie FG
 

Al Sindaco in carica, assente alla Palestra Taralli, riserva un “Gianni è un carissimo amico e una risorsa” ma il clima è stato a dir poco teso, sin dallo scorso 14 febbraio, giorno della discesa in campo: dalla revoca della delega in Giunta, con l’accusa di tradimento, alle dimissioni presentate il giorno successivo.

Il centrosinistra cinque anni fa era allo sbando. Oggi siamo qui con consapevolezza e una nuova dimensione. Quel centrosinistra cinque anni fa ha scelto me per dirmi: “rendi testimonianza”. Io l’ho fatto con umiltà e l’ho fatto in silenzio”, spiegava Mongelli chiudendo la campagna elettorale, alla presenza della civatiana Elena Gentile. Ed ora non manca chi ipotizza scossoni alla vigilia di partite importanti come il Consiglio monotematico sulla questione Amiu; così come si attendono le mosse del centro, per nulla escludendo un possibile sostegno all’architetto. Con tutti i riflessi che questo potrebbe avere sulla stessa nomination della coalizione avversaria e sulla pole di Landella

A gettare benzina sul fuoco è il diretto interessato, che prova a spegnere gli eventuali focolai: “Penso sia stata esperienza di tutti, candidati e sostenitori, che i veri avversari da battere sono la sfiducia, la rabbia e l’indifferenza verso la politica e verso l’impegno politico”. E lancia l’amo: “Accettiamo il confronto plurale, predisponiamoci a elaborare un progetto inclusivo, combattiamo la battaglia per una politica pulita e generosa, lavoriamo per la nostra Foggia”.

(a.bucci1@libero.it)