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Francesco Marcone "Colpevole di onestà"

Vent'anni fa, nell'antrone del palazzo dove abitava a Foggia, veniva ammazzato Francesco Marcone. Era direttore dell’ufficio del Registro di Foggia, cittadino dedito al suo territorio, all’onestà, alla giustizia e alla verità. 

marcone
 

Nel rispetto del ruolo che ricopriva e per rispetto della verità il 22 marzo invia un esposto alla Procura della Repubblica contro truffe perpetrate da ignoti falsi mediatori che garantivano, dietro pagamento, il rapido disbrigo di pratiche riguardanti lo stesso ufficio.

Francesco Marcone è stato il primo funzionario pubblico vittima di un omicidio suaniell’intero territorio nazionale. Da oggi, ventennale del suo omicidio, è disponibile la graphic novel "Francesco Marcone: colpevole di onestà" - Edizioni La Meridiana.

La cerimonia di commemorazione a Foggia ha visto l'intervento delle Autorità e di numerosi amici e cittadini che, dopo la deposizione di una corona-ricordo al monumento che lo celebra, si sono trasferiti al Teatro Giordano insieme a Daniela e Paolo a fare memoria dell’onestà di Francesco Marcone. Che di loro era il padre ma - come scrive la stessa Daniela - ora ‘non è solo mio padre’. È un pezzo di impegno di ognuno di noi.

libera don ciotti
 

Immancabile la presenza di don Luigi Ciotti,  che ripete la conclusione della sua Prefazione al testo: ‘Non basta mettere una targa, intitolare una piazza o dedicare una manifestazione. Occorre fare di quelle vite scomode, le scomode interlocutrici della nostra coscienza, delle nostre scelte, dei nostri comportamenti.

Non sono morte per essere ricordate, ma perché altri – con loro e dopo di loro – condividessero le stesse speranze di giustizia e s’impegnassero a realizzarle.’

I figli Daniela, cui don Ciotti ha voluto affidare la vicepresidenza dell'Associazione Libera-Puglia, e Paolo ricordano quanto il padre amasse ripetere: “Lo Stato siamo noi, perché lo Stato per Francesco Marcone è ciascuno di noi, con i suoi comportamenti, i suoi gesti, le sue denunce, i suoi silenzi. Lui ha lavorato fino all’ultimo giorno, fino a quando la criminalità organizzata non ha deciso di fermarlo, uccidendolo appunto per aver fatto fin troppo bene il suo lavoro. Ed è questo lo straordinario esempio di un uomo comune, non un eroe, ma un uomo che decise di non piegare la testa, un funzionario dello Stato che scelse di fare bene il suo lavoro".

Possibile supportare Libera Puglia, Daniela e Paolo attraverso l'acquisto del libretto, la storia di un uomo onesto, o meglio una storia di onestà, contattando media@lameridiana.it .

Era Martin Luther King a sottolineare: "Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti". Anche per questo mantene vivo il ricordo di Francesco Marcone e del suo "martirio" è impegno ri-generante per ciascuno di noi.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

Tags:
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