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Il 2014 del Consiglio Regionale Puglia 'Un bilancio da prendere ad esempio'

Resoconto di fine anno in Consiglio regionale. Tempo di numeri, ma prima delle cifre, che “restano fredde”, viene il “miracolo di Natale”, come il presidente dell’Assemblea, Onofrio Introna, ha chiamato lo “straordinario impegno della Puglia nella dolorosa tragedia del traghetto Norman Atlantic”. Auspicando che il bilancio delle vittime possa fermarsi a quelle accertate e che si chiarisca il “giallo dei dispersi”, Introna ha rinnovato i complimenti alle Forze Armate e dell’Ordine, alle strutture sanitarie, alla Protezione civile e ai volontari che si sono prodigati nell’assistenza a centinaia di naufraghi. “La macchina dei soccorsi ha funzionato e ancora una volta la Puglia si è distinta per generosità”.

Una “Regione da prendere ad esempio”, ha detto, anche per la linea di sobrietà nella riduzione dei costi della politica. “Il Consiglio regionale pugliese è quello che in Italia costa meno ai cittadini: 71 euro ogni mille abitanti, meno di un euro a pugliese (la seconda, il Piemonte, 4,5 euro a testa e la terza, la Toscana, 6,3). Un certificato di serietà per l’Assemblea pugliese, battistrada nelle politiche di spending review. “Evitati convegni inutili e le mostre sono state limitate alla sola esposizione itinerante dedicata a Tommaso Fiore, allestita in collaborazione col CNR”:

introna calre
 

L’Assemblea ha chiuso l’attività  nei tempi canonici, con l’approvazione del bilancio di previsione (26 sedute nel 2014, furono 20 nel 2013) e nel 2015 riprenderà in anticipo. Al lavoro dal 12 gennaio. Martedì 13 l’Ufficio di Presidenza incontrerà i capigruppo, sulle modifiche alla legge elettorale regionale sul tavolo.

“Il Consiglio regionale pugliese fa buone leggi”: 53 quelle approvate nel 2014 (46 nel 2013), a tutt’oggi solo una (fascicolo del fabbricato) impugnata dal Governo nazionale. Nel 2013 quelle osservate furono due. Tra le più significative: la prevenzione e contrasto della violenza di genere, la legge d’iniziativa popolare per la sicurezza sul lavoro e quella che autorizza la sperimentazione di medicinali da cannabinoidi per uso compassionevole.

Sono a buon punto in via Gentile, a Bari, i lavori della nuova sede, in realtà la prima dal 1970. “Sarà un Palazzo modello, trasparente, un gioiello per l’intero quartiere Japigia”. Sul lato mare, sorgerà un altro edificio, portando a tre quelli servizio della Giunta. Il complesso costituirà una vera cittadella della Regione Puglia. E un pezzo del Consiglio resterà in centro, nei capannoni ristrutturati dell’ex Caserma Rossani, che ospiteranno parte della biblioteca consiliare, in quello che la collaborazione tra Regione, Comune e altri enti trasformerà un grande polo culturale librario, attingendo una quota del fondo ex FAS (che ammonta complessivamente a 10 milioni di euro), a condizione che l’appalto venga affidato entro il 31 dicembre 2015.

È continuata nel 2014 la “testardaggine” della campagna per riaprire i tribunali soppressi. La Cassazione ha dichiarato ammissibili i tre quesiti per il nuovo referendum nazionale chiesto dalla Puglia ed altri quattro Consigli regionali. Ora la parola passa ancora una volta alla Corte Costituzionale, dopo la bocciatura della prima richiesta referendaria a gennaio.

Non hanno avuto soste le battaglie per l’ambiente. È cresciuta la coscienza contro le prospezioni e trivellazioni di idrocarburi in Adriatico e Ionio, con un pressing costante nei confronti del Governo Renzi e dello stesso primo ministro. Importante anche la linea assunta sul progetto TAP: il netto NO all’approdo su una delle spiagge più belle del Mediterraneo, la marina di San Foca a Melendugno, il SI’ alla ricerca di un punto di sbarco alternativo sulla costa pugliese, meno impattante e condiviso dalle comunità locali.

Sempre alta l’attenzione al dissesto idrogeologico, reso drammatico dal nubifragio sul Gargano e dai cedimenti di falesie, che stanno impegnando Regione, Comuni e Capitanerie di Porto in una collaborazione tesa a prevenire disagi in anticipo sull’estate 2015.

introna vendola
 

Il lavoro, per i giovani in particolare, è stata un’altra preoccupazione costante del Consiglio regionale, insieme alla lotta alla precarietà. “Abbiamo assicurato il sostegno normativo alla stabilizzazione del personale precario della Regione”, sul quale però si sono abbattute le  nuove contraddittorie decisioni nazionali. Il Governo Renzi ha limitato le assunzioni ai vincitori di concorso mentre il Milleproroghe autorizzava a stabilizzare tutti. “Un vero pasticcio: prima siamo stati indotti ad adottare un percorso, qualche giorno dopo le condizioni sono cambiate improvvisamente. C’è necessità di armonizzare le politiche regionali e nazionali”.

Giovedì 8 gennaio, Introna sarà coi lavoratori OM Carrelli a Roma, insieme all’assessore Caroli, all’incontro  al Ministero dell’economia.

La Puglia vuole correre sui binari: Alta velocità, Alta Capacità e non solo, anche il raddoppio dei 31 chilometri di binario unico da Lesina a Termoli. 

Le vicende internazionali hanno visto l’impegno per i profughi sbarcati a Taranto e Brindisi e sul palazzo del Consiglio regionale, in via Capruzzi, campeggia sempre lo striscione “Riportiamoli a casa”, con le immagini di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i fucilieri di Marina che attendono dal 16 febbraio 2012 un’imputazione formale in India, che giustifichi il loro stato di privazione della libertà.

Introna ha ricordato infine l’attività dei Garanti (per i diritti dei minori e dei detenuti) e quella del Consiglio a difesa della Sede regionale RAI e delle emittenti locali. La Regione si è costituita al TAR Lazio, a sostegno dell’azione giudiziaria dell’Associazione delle reti televisive private REA, contro la delibera Agcom che ha previsto la soppressione delle frequenze delle emittenti che irradiano interferenze verso i Paesi europei confinanti.

Altro ricorso, quello deciso dalla Giunta regionale contro l’art. 38 dello Sblocca Italia, che espropria le Regione delle competenze in materia energetica.

 

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