A- A+
PugliaItalia
Il sorriso 'normanno' di Antonio Velluto

di Antonio V. Gelormini

Ricordiamo Antonio Velluto nel trigesimo della sua scomparsa, perchè il racconto abbia il respiro lungo della narrazione, che ne riverbera e rinnova la presenza e l'eco di un timbro familiare.

Ci dicevamo “colleghi di terrazzo” sopra quei tetti del centro storico di Troia, nel cuore del Subappenino dauno, le cui radici risalgono ai primi insediamenti urbani dell’antico borgo benedettino.

L’appuntamento estivo sul terrazzo di Palazzo Poppa - spesso con gli amici francesi suoi graditi e immancabili ospiti di stagione - per una sorta di aggiornamento critico sulle vicende locali, è una delle cose che mi mancheranno di più, dopo il sofferto ritorno al Padre di Antonio Velluto.

Ma anche il suo incedere “dinoccolato”, insieme al suo sorriso “normanno” e al suo accento senza confini, esaltato da irruzioni dialettali di antico lignaggio: quelle opportunamente esibite in forma autoctona, nella nobiltà del loro carattere popolare, per sottolineare o rafforzare un concetto, un’espressione o una riflessione più generale.

Lo sconfinato amore per la città natale e il compiacimento per l’affermazione dei suoi talenti dentro e fuori le mura, “a sole” o “a voria” che fossero, non ha mai cessato di pulsare nell’animo gentile del galantuomo, che ha sempre rivendicato con orgoglio le sue origini troiane.

Rosone  innevato
 

Una stima reciproca maturata nel tempo. Dalla scettica accoglienza della giovanile esperienza giornalistica de “la refola” nel circolo troiano-milanese di oltre 30anni fa, agli apprezzamenti per le analisi sul turismo condivise; fino alla presentazione all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, in occasione della mia iscrizione all’Albo Nazionale, ancora una volta orgoglioso di poter indicare un suo concittadino prim’ancora che conterraneo.

E quanto divertimento nel ritrovarci paladini campanilisti tra gli scaffali degli ipermercati a Milano (lui al GS ed io all’Esselunga) a consigliare ai clienti il Nero di Troia, allora ancora poco conosciuto, spinti dal piacere di vedere un prodotto “nostro” in una campagna di promozione dei prodotti di Puglia.

Non amava, anzi disapprovava, il tentativo di recupero della “j” nel nome della sua città, che sosteneva fortemente legato ai riferimenti storico-classici della narrazione omerica e delle gesta epiche dei suoi protagonisti.

Anche per questo avevamo ipotizzato un curioso asse culturale - come una sorta di” via francigena parallela” - che collegasse Troyes in Francia con Troia in Puglia e con l’antica Truva in Asia Minore, lungo un percorso ideale di memoria storica, arte, devozione, architettura, letteratura e costume, capace di stimolare fermenti culturali internazionali, che proiettassero la nostra cittadina verso nuove frontiere e nuove contaminazioni.

Troia
 

Recuperare il progetto potrebbe essere uno dei modi per rendere “lungo” il ricordo di Antonio Velluto, rinnovandone la presenza nella quotidianità del racconto vocale. Attraverso l’azione corale di quanti ne condivisero signorilità e passione. Perché il sorriso “normanno” di Antonio, come i castelli, le cattedrali, i palazzi e i cortili di Puglia sarà testimonianza “luminosa” e plurale dell’affetto eterno e spassionato per questa terra.

Antonio Velluto era nato a Troia (Fg), il 16 febbraio 1933. A 16 anni si era trasferito nel capoluogo lombardo per cercare lavoro. Dal 1962 aveva intrapreso con successo la carriera giornalistica. E' stato componente della Giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, responsabile della sezione internazionale, co-fondatore della Federazione europea dei giornalisti (FEJ). Per sei anni è stato anche segretario generale del Circolo della Stampa di Milano. Coerente con i suoi ideali e la sua cultura di cattolico democratico, si è impegnato in politica nelle fila della Democrazia Cristiana e dal 1970 al 1974 è stato assessore all'Edilizia pubblica ricoprendo per i successivi tre mandati la carica di consigliere comunale di Milano. Antonio Velluto ha lavorato in Rai dove è stato, tra l’altro, redattore del GR e capo redattore responsabile del “Gazzettino Padano”.

(gelormini@gmail.com)

Tags:
vellutomilanotroiasorrisostampanormannotrigesimo
i blog di affari
Smettere di fumare: 5 step da seguire
Anna Capuano
Tosare il cane d’estate: una pratica inutile e dannosa
Anna Capuano
allenare la mandibola: Benefici ed esercizi
Anna Capuano
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.