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Procedimento Ilva, Barbanente: 'La Regione sarà in prima fila!'

Dopo l'approvazione in giunta della 'Costituzione parte civile della Regione Puglia nel procedimento Ilva', e i timori manifestati da più fronti sul prosieguo dell'iter giudiziario, doppio intervento dalla Regione di Angela Barbanente e di Onofrio Introna.

La dichiarazione della Vice Presidente della Regione Puglia Angela Barbanente:

“Vorrei rassicurare e tranquillizzare gli animi di quanti nelle ultime ore si stanno affannando nel richiedere la costituzione di parte civile della Regione Puglia nell’ambito del procedimento penale per disastro ambientale a carico dei Riva. Addirittura chiedendo al governo la improbabile nomina di un commissario ad acta, attivando quindi le procedure previste dall’art. 120 della Costituzione, quasi avanzando il dubbio che la costituzione di parte civile della Regione Puglia, in questo importante procedimento, potesse essere messa in discussione per il presunto conflitto del Presidente Vendola".

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"Mi preme precisare che, alla luce di un approfondito esame degli aspetti tecnico-giuridici rilevanti, ho ritenuto opportuno formulare io stessa una proposta di costituzione di parte civile della Regione, avvalendomi dei poteri conferitimi dallo Statuto. La Giunta Regionale ha approvato tale proposta (delibera n. 752) nella seduta che si è svolta venerdì 18 aprile, e dunque l’Ente sarà presente nel processo e farà valere le proprie ragioni".

"Anche in questo caso, pertanto, sarà garantita la massima tutela dell’Ente, in coerenza con la linea di condotta che la Regione ha seguito in questi anni sia nei confronti dei terzi che dei propri amministratori”.

L'altra dichiarazione del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna.

introna calre
 

Ancora una volta, nel giro di poche settimane, le esternazioni dell'on. Angelo Bonelli mi inducono ad una replica. La fretta è cattiva consigliera e nell’ansia di sollecitare - come diffuso dalle agenzie di stampa – un intervento del Governo nazionale per la presunta inerzia della Regione Puglia nel processo penale sul disastro ambientale a Taranto, il portavoce dei Verdi ha esploso questa volta un colpo a salve. Gli è sfuggito che venerdì 18 aprile, alle 8,30, la  Giunta regionale pugliese ha provveduto alla costituzione della Regione quale parte civile nel procedimento a carico dell’Ilva. L’esecutivo è stato convocato e presieduto dalla vicepresidente Angela Barbanente, alla quale lo Statuto attribuisce tale potere in caso di assenza del presidente o anche allorché, come nella fattispecie, sussista un impedimento giuridico.

Già in una recente occasione mi sono preoccupato di suggerire all’on. Bonelli di non illudersi sui risultati di questo atteggiamento ingiustamente aggressivo, di censura dell’Amministrazione regionale pugliese in generale e dell’on. Vendola in particolare. Non gli sarà sfuggito che, se i Governi di centrosinistra che guidano la Puglia dal 2005 hanno una responsabilità, è soltanto quella di aver rotto il muro del silenzio sui veleni che hanno intossicato l’area ionica. E questo contro l’ostilità di qualcuno, nell’inerzia di tanti e nella colpevole assenza dello Stato, delle Amministrazioni locali, delle associazioni, del movimento ambientalista ed anche delle bandiere dell’ecologismo.   

Bonelli TA
 

Per primo è stato il Governo regionale ad aver tolto il coperchio agli orrori, dichiarando guerra da solo alle diossine, alle polveri e agli agenti cancerogeni che uccidevano lentamente i tarantini. E su queste scelte coraggiose quanto inedite, i pugliesi si sono espressi nel 2010 - tra loro anche e soprattutto i cittadini ionici - tributando un successo significativo, con la rielezione di Vendola, in segno di apprezzamento e sostegno delle azioni avviate per la bonifica dell’ambiente a Taranto e a Brindisi.

Rinnovo perciò all’ex parlamentare, ora consigliere comunale a Taranto, il consiglio a non rincorrere consensi sulla pelle dei pugliesi, perché il cancro non è un argomento di sfida politica, ma una realtà drammatica per troppe famiglie”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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