Bari – Con lo stesso scatto felino. Non è bastata la querela annunciata al “Fatto Quotidiano”, dopo l’intercettazione del 2009 sul caso Ilva che nella mattinata ha fatto tremare il civico 33 di Lungomare Nazario Sauro: sul Governatore Vendola è ancora bufera e dall’opposizione tentano l’affondo chiedendo un passo indietro e la convocazione di un Consiglio straordinario, che il gruppo Pdl formalizzerà lunedì: “Le dimissioni e la sparizione sono l’unica via d’uscita per questo autentico flagello pubblico che, dopo aver devastato la Puglia, la sta coprendo anche di vergogna”, affonda il coordinatore regionale azzurro Amoruso.

ASCOLTA L'AUDIO DELLA TELEFONATA/ LA QUERELA: “Contro di me operazione lurida”

“Contro di me un’operazione lurida”, ha tuonato il Rivoluzionario Gentile, smussando gli spigoli del “Siamo stati a ridere per un quarto d'ora” riservato all’eminenza grigia del siderurgico: “Il Presidente era solo rimasto colpito dallo specifico episodio in cui Archinà, con un salto improvviso, si era avvicinato ad un giornalista che stava intervistando Riva, a suscitare il sorriso non era certamente il riferimento alla tragedia delle morti per cancro a Taranto”, precisano nella nota difensiva.

ilva vendola

Tuttavia le fiamme sono già alte, a ventiquattro ore dal ritorno in libertà di Gianni Florido e Michele Conserva, presidente e assessore all’Ambiente della Giunta provinciale tarantina, crollata anzitempo dopo l’arresto e i domiciliari dei due, accusati in concorso di tentata concussione e corruzione per induzione. “Non è tollerabile non solo e non tanto quel vanto immondo su una risata comunque riferita ad una domanda sul cancro, quanto la cronica doppiezza di un soggetto che razzola sistematicamente al contrario di come predica, ed al quale pertanto non si può più consentire di ingannare i Pugliesi e gli Italiani fingendosi il contrario di quello che è”, stronca Amoruso.

Non il solo, se si conta che, mentre il Governatore prospettava l’uscita di scena del Guardasigilli sull’affaire Ligresti, al coro dei suoi detrattori si è aggiunta l’intera pattuglia del M5S di Camera e Senato. Oltre all’ex senatrice Adriana Poli Bortone, dura sulla rimozione dall’incarico a margine della conferenza stampa con la quale ha rilanciato la fiamma tricolore: "In Puglia è cambiato il vento e sarà meno inquinato dai fumi dell'Ilva. Torniamo presto al voto anche per la Regione Puglia, dove ci sarà nuovamente in campo la lista di Alleanza Nazionale”. La richiesta “non dovrebbe venire solo da noi, ma anche da chi – della sua parte - dovrebbe sentirsi ancor più offeso e tradito”, chiosano sibillini i fittiani de “La Puglia Prima di Tutto” ma, a due settimane dall’ avviso di chiusura delle indagini preliminari, Sel blinda confermando piena fiducia nel leader e dal centrosinistra tengono i malumori sottotraccia, senza azzardare dichiarazioni. Semplice caduta di stile o l’inizio di una discussione politica? “Certe risate sono come fendenti al cuore di chi continua a crederci”, si lascia sfuggire il democratico Dario Ginefra.

(a.bucci1@libero.it)

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Bari – Con lo stesso scatto felino. Non è bastata la querela annunciata al “Fatto Quotidiano”, dopo l’intercettazione del 2009 sul caso Ilva che nella mattinata ha fatto tremare il civico 33 di Lungomare Nazario Sauro: sul Governatore Vendola è ancora bufera e dall’opposizione tentano l’affondo chiedendo un passo indietro e la convocazione di un Consiglio straordinario, che il gruppo Pdl formalizzerà lunedì: “Le dimissioni e la sparizione sono l’unica via d’uscita per questo autentico flagello pubblico che, dopo aver devastato la Puglia, la sta coprendo anche di vergogna”, affonda il coordinatore regionale azzurro Amoruso.

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“Contro di me un’operazione lurida”, ha tuonato il Rivoluzionario Gentile, smussando gli spigoli del “Siamo stati a ridere per un quarto d'ora” riservato all’eminenza grigia del siderurgico: “Il Presidente era solo rimasto colpito dallo specifico episodio in cui Archinà, con un salto improvviso, si era avvicinato ad un giornalista che stava intervistando Riva, a suscitare il sorriso non era certamente il riferimento alla tragedia delle morti per cancro a Taranto”, precisano nella nota difensiva.

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Tuttavia le fiamme sono già alte, a ventiquattro ore dal ritorno in libertà di Gianni Florido e Michele Conserva, presidente e assessore all’Ambiente della Giunta provinciale tarantina, crollata anzitempo dopo l’arresto e i domiciliari dei due, accusati in concorso di tentata concussione e corruzione per induzione. “Non è tollerabile non solo e non tanto quel vanto immondo su una risata comunque riferita ad una domanda sul cancro, quanto la cronica doppiezza di un soggetto che razzola sistematicamente al contrario di come predica, ed al quale pertanto non si può più consentire di ingannare i Pugliesi e gli Italiani fingendosi il contrario di quello che è”, stronca Amoruso.

Non il solo, se si conta che, mentre il Governatore prospettava l’uscita di scena del Guardasigilli sull’affaire Ligresti, al coro dei suoi detrattori si è aggiunta l’intera pattuglia del M5S di Camera e Senato. Oltre all’ex senatrice Adriana Poli Bortone, dura sulla rimozione dall’incarico a margine della conferenza stampa con la quale ha rilanciato la fiamma tricolore: "In Puglia è cambiato il vento e sarà meno inquinato dai fumi dell'Ilva. Torniamo presto al voto anche per la Regione Puglia, dove ci sarà nuovamente in campo la lista di Alleanza Nazionale”. La richiesta “non dovrebbe venire solo da noi, ma anche da chi – della sua parte - dovrebbe sentirsi ancor più offeso e tradito”, chiosano sibillini i fittiani de “La Puglia Prima di Tutto” ma, a due settimane dall’ avviso di chiusura delle indagini preliminari, Sel blinda confermando piena fiducia nel leader e dal centrosinistra tengono i malumori sottotraccia, senza azzardare dichiarazioni. Semplice caduta di stile o l’inizio di una discussione politica? “Certe risate sono come fendenti al cuore di chi continua a crederci”, si lascia sfuggire il democratico Dario Ginefra.

(a.bucci1@libero.it)

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