A- A+
PugliaItalia
Ilva, Vendola scrive a Renzi 'Il Commissario è di parte'
di Antonio V. Gelormini
 
Il dramma dai risvolti pirandelliani, ma dagli effetti tragici per la comunità tatantina che da decenni lo subisce, è sempre più un "Giuoco delle parti" dalla trama senza fine, con puntate e colpi di scena, che si succedono secondo un copione non scritto, ma puntualmente recitato da tutti i protagonisti.
 
Tra parti lese, parti civili, parti assegnati, "parti angoscianti" per timore da contaminazioni, parti eseguite e parti di verità celate, intuite e spesso negate, è tutto un susseguirsi di dita puntate, sguardi in cagnesco, animi esasperati e tensione alle stelle.
 
Taranto, l'Ilva, il lavoro, la salute, il futuro temuto, il presente conteso, il passato condiviso, sono le scene in cui si dipana la quotidianità di una città: in bilico tra storia e favole, riscatto e rassegnazione, realtà e fantascienza, disperazione, fede e speranza.
 
A entrare in scena, stavolta, è ancota il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi - che tra qualche giorno sarà in Puglia in tour elettorale - per denunciare i comportamenti del Commissario per l'Ilva, Enrico Bondi, a suo dire di parte e lesivi delle prerogative istituzionali e regionali di controllo a tutela degli interessi e dell'integrità del complesso di garanzie a favore delle comunità locali.
 
(gelormini@affaritaliani.it)
 
 
ilva 500 (5)
 
Il testo della lettera
 
 
Caro Presidente,
ho appena appreso una circostanza che mi pare gravissima e che mi preme sottoporTi per le Tue prudenti valutazioni.
 
La Regione e l'Arpa Puglia sono impegnare, come puoi immaginare, in numerosi giudizi promossi da ILVA spa in relazione alle attività di risanamento ambientale che le istituzioni locali da anni -con esiti alterni- tentano di imporre all'azienda in una prospettiva di superamento dei rilevanti impatti ambientali e sanitari dello stabilimento tarantino.
 
Va detto, per inciso, che la conflittualità dell'azienda non è venuta meno con l'insediamento della struttura commissariale designata dal Governo, ed anzi si sono recentemente aperti nuovi fronti di contenzioso (in relazione, in particolare, al delicato tema del comparto rifiuti dello stabilimento) che vedono l'ILVA -nella persona del Commissario Bondi- ricorrere avverso i doverosi provvedimenti assunti dal Comune di Statte in relazione ai siti di smaltimento inclusi nel perimetro aziendale; la Regione ha ovviamente assunto la determinazione di intervenire nel processo al fianco dell'Ente locale ed ha già investito di tale azione le proprie strutture legali.
bondi ilva cop
 
 
Ma ciò che mi preme riferirTi è che in un giudizio amministrativo risalente al 2009, di prossima conclusione, ILVA ha prodotto difese che contengono affermazioni gravemente diffamatorie, se non calunniose, nei confronti di Regione ed Arpa, travalicando i limiti della normale dialettica processuale.
 
In termini assolutamente inequivoci, l'azienda, a mezzo dell'avv. Perli, afferma che gli adempimenti tecnico scientifici prescritti da Arpa e Regione nel quadro di un procedimento di liberalizzazione di aree contaminate, sarebbero stati disposti non già in un'ottica di protezione ambientale e sanitaria, bensì in base ad un fine sviato, cioè quello  di "alimentare ingiustificatamente il business ambientale" per assicurare ad ARPA un introito legato all'esecuzione di attività analitiche.
 
vendola renzi ilva
 
Ora, ciò che suscita perplessità nel comportamento -anche processuale- dell'Azienda commissariata è non solo e non tanto la decisione di tenere fermi sia il team difensivo di fiducia della famiglia Riva (peraltro imputato di gravissime condotte antigiuridiche nell'ambito del processo pendente dinanzi al GIP di Taranto) che la linea processuale stabilita dalla proprietà aziendale, ma la decisione del Commissario governativo di accentuare  i toni conflittuali e polemici tra azienda e Istituzioni locali, dimenticando forse quale siano lo scopo e la fonte di legittimazione della gestione commissariale.
 
Ti prego pertanto di voler assumere ogni iniziativa in Tuo potere per ricondurre l'attività del Commissario ad una linea di interlocuzione e rispetto verso le Istituzioni pubbliche regionali, ferma restando la determinazione dell'Ente da me rappresentato di attivare ogni possibile rimedio a propria tutela.
 
Nichi Vendola
Tags:
ilvavandolarenzicommissariopartetarantoarpa
Loading...
i blog di affari
Lotta contro il razzismo, l'ennesimo strumento di controllo del tecnocapitale
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Riminaldi incontra il Guercino e i giganti del Barocco
Gian Maria Mairo
PROGETTI PER CARCERI, GIUSTIZIA, VOLONTARIATO, CINEMA, DONATORI SANGUE
Boschiero Cinzia
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.