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Incendio Norman Atlantic Completato il salvataggio

di Antonio V. Gelormini

In situazioni drammatiche come un incendio in mare aperto e in tempesta, su un traghetto che trasporta passeggeri, pullman, merci, tir e autoveicoli dalla Grecia - sembra assurdo solo pensarci - una delle difficoltà dei primi interventi è il posizionamento della nave con la prua al vento, in modo da stabilizzarla rispetto al moto ondoso, e fare andare il fumo verso la poppa, per facilitare le operazioni di trasbordo dei naufraghi sui mezzi di soccorso.

La Norman Atlantic è stata finalmente agganciata da un rimorchiatore arrivato dal porto di Brindisi, il Marietta Barretta, dopo una complicata operazione di passaggio della cima - reso difficile dalle pessime condizioni del mare - grazie all'intervento di un elicottero dell'Aeronautica Militare. Lo ha confermato il contrammiraglio Giovanni Pettorino, l'ufficiale che sta coordinando in mare le operazioni di soccorso. La prima cima in nylon, spezzatasi per i possenti tiraggi da marosi, è poi stata sostituita da una in acciaio-nylon.

Il bilancio dal traghetto proveniente da Patrasso e diretto ad Ancona, al momento, è di cinque morti, alcuni feriti e oltre 250 persone messe in salvo delle circa 500 tra passeggeri ed equipaggio presenti a bordo al momento dello scoppio dell'incendio, che dalle prime stime dovrebbe essere divampato in un camion nella stiva-garage automezzi.

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L'incendio si è levato improvviso nel tratto di mare tra la Grecia e l'Italia, dopo che il traghetto aveva lasciato il porto di Igoumenitsa. Oltre alle navi mercantili,  dirottate in zona, è stata fatta arrivare nel "cono operazioni" anche la nave San Giorgio. Il comandante Antonino Lo Duca, ha spiegato che la San Giorgio farà immediatamente da appoggio per gli elicotteri che stanno proseguendo nel lavoro di soccorso dei naufraghi.

Il comandante, inoltre, assicura che nonostante il traghetto a causa delle grosse onde e delle condizioni meteo disastrose, come si dice nel gergo marinaro,  "scarrocci" verso l'Albania e sia già in quelle acque territoriali, non ci saranno problemi per i soccorsi.

Le operazioni di salvataggio - riprese in mattinata - attraverso l'uso di elicotteri, proseguono e avanzano al ritmo di circa venti passeggeri messi in salvo ogni ora sulle navi di soccorso confluite nei dintorni del Norman Atlantic in avaria.

L'ultimo a lasciare il traghetto è stato il comandante Argilio Giacomazzi, che ha axccompagnato e portato a termine le operazioni con quattro persone della Marina militare.

(gelormini@affaritaliani.it)

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