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Pugliesi in Venezuela 300 mila in pericolo

Pugliesi in Venezuela 300 mila in pericolo

Il Venezuela sta morendo. La gente è disperata, affamata, derubata, terrorizzata. Il Paese vive una crisi politica, economica e sociale spaventosa:  un milione di italo venezuelani chiede aiuto (tra loro 300mila sono di origini pugliesi): “Dobbiamo rompere il silenzio che nasconde questo dramma agli italiani, dobbiamo attrarre l’attenzione su una situazione gravissima”.

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha raccolto l’appello di una delegazione di corregionali, che vivono o hanno parenti nello Stato caraibico. Accompagnati dal vicepresidente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, Giovanni Mariella, hanno incontrato il presidente del parlamento regionale pugliese per chiedere attenzione ai diritti di una nostra comunità all’estero.

introna calre
 

È una realtà di orrore quella illustrata, anche con immagini forti: squadre della morte in azione, giovani assassinati dalla polizia, come il molfettese Roberto Annese o uccisi dalla criminalità incontrollata e organizzata, come la giovane Daysi Genire Ferrer Arenas Arigguni Abruzzo. Uomini e donne arrestati e detenuti senza processo, senza notizie alle famiglie. La repressione violenta del governo Maduro sta cancellando non solo i diritti civili, anche quelli umani. Nessuna protesta è tollerata, nemmeno pacifica. Mancano i beni di prima necessità, sono necessarie ore di fila anche per il cibo quotidiano.

Imprese, proprietà e beni vengono “espropriati”, ma in realtà sono confiscati. Emblematico l’”esproprio”, in tre soli giorni, dell’azienda Annese, nel quadro della nazionalizzazione dell’industria petrolifera decisa da Chavez. Da sei anni la famiglia attende dalle autorità un indennizzo che non arriva.

Italo Venezuela
 

Gli italo venezuelani sono di fatto prigionieri. I voli di linea sono ridotti: il Governo consente soltanto l’acquisto di biglietti di sola andata, mentre è noto che le compagnie rilasciano solo biglietti di andata e ritorno.

“C’è giusta attenzione al nodo Ucraina in Europa ma non possiamo trascurare anche il grido aiuto e di supporto legale che arriva dal Venezuela. In quel bellissimo Paese si vive un clima da Cile di Pinochet e i sacrifici di tre generazioni di italiani sono minacciati dalla ragione di Stato, se non sono andati già perduti. Non possiamo restare insensibili”, dichiara il presidente Introna. “Assumerò l’iniziativa di far adottare un ordine del giorno dal Consiglio regionale, lunedì 5 maggio, per impegnare il Governo Renzi a farsi carico di sollevare questa difficile situazione nei circuiti internazionali”.

Intona si è impegnato a coinvolgere anche i Parlamentari  pugliesi. “Ci sono forti ragioni per sensibilizzare tutti sui problemi di una terra dove è impossibile vivere”. Ci sono oltre un milione di ragioni: tanti sono gli Italo-Venezuelani con doppio passaporto, su 28milioni di popolazione venezuelana.

(gelormni@affaritaliani.it)