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La macro-regione Adriatico-Ionica Godelli: '3 NO e 4 pilastri tematici'

di Antonio V. Gelormini

Si svolgerà a Bari il 30 e 31 gennaio a Villa Romanazzi Carducci,  l’incontro organizzato dalla Conferenza del gruppo Ppe del Parlamento europeo sul tema “La macro Regione Adriatico – Ionica,  un passo avanti verso l’integrazione dei Balcani”.

“Questo progetto – sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese Nino Marmo – rappresenta un altro sviluppo della politica regionale della Commissione europea,  dopo i risultati positivi ottenuti con la costituzione delle macro-regioni del Danubio e mar Baltico. Un test importante sugli effetti della politica di coesione territoriale e una opportunità importante per la Puglia”.

L'europarlamentare Salvatore Tatarella ha la paternità del progetto, un impegno assunto in occasione del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre 2012 con il conferimento dell’incarico formale alla Commissione e l’obiettivo di realizzarlo entro il 2014.

La Macroregione Adriatico Ionica comprende quattro stati membri Ue, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia e quattro Paesi balcanici non Ue  Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia, Paesi potenziali candidati all’integrazione europea.

Tatarella
 

“Con l’introduzione della strategia macroregionale – spiega l'altro eurodeputato Raffaele Baldassare – la Commissione europea intende promuovere una maggiore prosperità economica e sociale, stimolare l’occupazione e la crescita, lo sviluppo sostenibile dell’aera, fornire solide opportunità di competitività e attrattività dei mercati finanziari, tutelare gli ecosistemi marini e costieri, il tutto fra Paesi che sono accomunati anche da importanti criticità”.

Non si tratta solo una politica di buon vicinato, ma la creazione di una rete anche in vista del semestre di presidenza italiana, un appuntamento per il quale  la Commissione europea ha indetto una consultazione pubblica sulla Macroregione Adriatico Ionica, per la raccolta delle idee e progetti, per valutare le proposte realistiche che possano rispondere alle attese ed esigenze delle comunità interessate.

“Il progetto Ue per la strategia macro-regionale Adritico Ionica – aggiunge Tatarella - sarà una priorità del semestre di presidenza italiana del Consiglio dei ministri Ue che si svolgerà come è noto, nella seconda metà del 2014.

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Per l'Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo, Silvia Godelli, la Macroregione Adriatico - Ionica "è la nuova strategia macroregionale europea, che mira a conferire nuovo slancio alla cooperazione e agli investimenti a beneficio di 8 Paesi: 4 Stati membri Ue (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e 4 paesi non-Ue (Albania, Bosnia - Erzegovina, Montenegro, Serbia). L’obiettivo delle strategie macroregionali è di utilizzare in modo più mirato ed efficiente istituzioni, fondi e legislazione già esistenti, nonché di creare valore aggiunto sia agli interventi dell’UE, che di attori nazionali e regionali. Infatti, la strategia si fonda sul principio dei 'tre NO': no a fondi aggiuntivi, no ad una legislazione ad hoc, no a nuove strutture istituzionali".

La Strategia macroregionale - aggiunge la Godelli - si sviluppa attraverso 4 pilastri tematici:

  1. Guidare crescita innovativa del sistema marittimo e marino dell’area

Promuovere la crescita economica sostenibile e la creazione di posti di lavoro e di opportunità di business nei settori della blue economy.

  1. Trasporti

Connettere i territori macroregionali e ridurre le distanze tra le comunità insulari e rurali attraverso il miglioramento della governance e dell’interoperabilità dei corridoi interni e marittimi e delle reti energetiche.

  1. Preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente

Migliorare la qualità ambientale degli ecosistemi regionali e tutelare la biodiversità.

  1. Incrementare l’attrattività regionale

Aumentare l’attrattività turistica dell’area supportando lo sviluppo sostenibile del turismo costiero, marittimo e dell’entroterra, tutelare e promuovere il patrimonio culturale.

macroregione adriatico ionica
 

 
"Nel dicembre del 2012 il Consiglio Europeo ha dato mandato alla Commissione Europea di elaborare una strategia per la Macroregione adriatico ionica che si tradurrà in un Piano di Azione che sarà adottato nel secondo semestre del 2014 durante la Presidenza italiana dell’UE".

"Il Piano di Azione della Macroregione adriatico ionica - conclude Silvia Godelli - sarà il risultato di un ampio processo di consultazione attivato su scala nazionale dagli 8 Paesi interessati negli ultimi mesi del 2013. Sono stati costituiti 4 Gruppi di Lavoro (uno per pilastro) e ciascuno di essi è stato coordinato da uno Stato membro Ue in associazione con un Paese non-Ue. Nell’ambito di questo importante processo, la Regione Puglia ha coordinato la consultazione delle regioni italiane relativamente  al Pilastro 4 “Incrementare l’attrattività regionale”.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
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