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L'Arte è anche sperimentazione. Da questa esperienza nasce il desiderio di qualcosa di nuovo e l'immaginazione di una nuova forma di bellezza fatta con materia conosciuta, ma che parla il linguaggio della modernità.

Dal 30 Novembre al 1 Dicembre presso Ammirato Culture House (ACH) a Lecce, in via di Pettorano 3, (dalle ore 17,00 alle 22,00, sarà esposta l'istallazione “Torri che grattano il culo a nessuno” dell'artista tarantino Gianluca Marinelli. Opera interessante per il valore altamente simbolico dei luoghi, "che sperimenta tra creazione artistica e testimonianza documentale", come ci spiega lo stesso autore.

“Torri che grattano il culo a nessuno”. Qual'è il suo messaggio? Perché questo titolo? È provocatorio o vuole rifarsi a qualche corrente artistica o a qualche esempio più famoso?
Questa è una riflessione sul concetto di trasformazione e di oblio legato ai luoghi. In particolare è un'indagine che coinvolge alcune strutture che si trovano in un'area di Lecce al centro di un progetto artistico denominato
“Quartiere Ammirato”; un progetto che indaga, attraverso le pratiche artistiche e sociali, la relazione tra un quartiere reale - quello in cui sorge l' Ammirato Culture House - e un quartiere ideale, in cui ci piacerebbe vivere e che vorremmo poter immaginare e costruire.

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Tra i “luoghi” del quartiere: Fulgenzio, Villa Della Monica, il Parlangeli, la caserma militare “Pico”, “Il Grattacielo” e la stessa sede dell'ACH, una “reliquia” cinquecentesca inglobata tra i palazzi della speculazione edilizia e
che secondo la tradizione sarebbe appartenuta all'umanista Scipione Ammirato. Il titolo dell'installazione è tratto da una prosa poetica di Marco Politano, uno dei filosofi che hanno collaborato al progetto, il quale si interroga sul carattere apparentemente obsoleto attribuito ai luoghi di questa indagine.

Un'istallazione fatta di documenti audio, video a cui hanno collaborato anche scrittori...  che oggetto artistico è?
Un'opera ibrida, al confine tra la ricerca storica-sociologica e la pratica artistica vera e propria. Negli spazi dell'Ammirato Culture House per due sere saranno disseminati documenti, tracce audio, proiezioni video, alcuni dei quali riproducono delle performance attinenti al tema d'indagine. In una di queste, ad esempio, l'attore Ippolito Chiarello racconta la sua esperienza di ufficiale dell'esercito italiano. In un'altra, Marco Benincasa, critico cinematografico, partendo dal ricordo della rimozione di un dente presso un dentista del
quartiere sviluppa una personale riflessione sull'antropofagia oltre che su altri simboli del quartiere. Queste “derive” sono un po' la caratteristica di tutto il lavoro: la ricerca va configurarsi come una stratificazione di
memorie, un elemento plastico e situazionista che tocca diversi registri.
 

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Diverrà un libro come “Taranto fa l'amore a senso unico”?
“Taranto fa l'amore...” è un libro di storia dell'arte, che si inserisce nel dibattito sul rapporto arte-industria in Italia. In questo caso, a conclusione della mostra, è prevista la creazione di un libro-cofanetto. Sarà però un
lavoro diverso, con un taglio sperimentale.

Un lavoro nato a Lecce e sono leccesi tutti gli artisti e i luoghi che “compongono” l'istallazione?
E' un lavoro che nasce a Lecce e che si sviluppa progressivamente in alcuni progetti generati dalla collaborazione tra l'ACH, Loop House e la Fondazione Musagetes, a cui ho lavorato in questi ultimi tre anni, come “I Trasformati”, del 2011 (a cura di A.F.A.) e “Campagna Urbana”, del 2012 (a cura di Cohabitation Strategies). Tutte iniziative con una forte vocazione internazionale per le progettualità espresse e per le collaborazioni nate.
Nel caso di “Torri che...”, i luoghi, i residenti del quartiere e gli intellettuali che operano nel territorio, rimangono il perno del progetto. Tuttavia si va anche oltre l'aspetto locale delle collaborazioni. Ad esempio, il missaggio del suono dei video, curato da Domenico De Cesare, è stato fatto a Tallin, in Estonia. Vi sono poi, tra gli altri, contributi di giovanissimi artisti turchi, musicisti olandesi, attrici francesi.

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