Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » PugliaItalia » Lecce Hospital nel top dellecardiochirurgie in Italia

Lecce Hospital nel top dellecardiochirurgie in Italia

Lecce Hospital nel top dellecardiochirurgie in Italia

Città di Lecce Hospital, ospedale ad Alta Specialità di GVM Care & Research accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si posiziona tra le prime 10 realtà cardiochirurgiche del Paese per l’attività di valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache e per l’esecuzione del bypass aortocoronarico.

“I dati raccolti da Agenas confermano – dice il Dr. Giuseppe Speziale, Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia e Cardiologia dell’ospedale pugliese – come anche il Sud possa esprimere punte d’eccellenza sanitaria”

Speziale
 

I dati contenuti nel rapporto Agenas 2014, preparato dagli esperti del Ministero della Salute, considerano sia i 430 interventi di bypass effettuati – Città di Lecce Hospital si colloca al 7° posto assoluto con una mortalità, a 30 giorni dall’operazione, dello 0,59% rispetto alla media italiana del 2,31 -; sia i 428 trattamenti di valvuloplastica o sostituzione valvolare che proiettano l’ospedale leccese nel novero delle eccellenze con una mortalità, sempre a 30 giorni dall’operazione, dell’1,35% contro il 2,84 del parametro nazionale.

“Una delle epidemie ancora non raccontate dai mass-media – spiega Speziale – sono proprio le malattie delle valvole cardiache. Patologie in costante crescita così come è in aumento l’età media della popolazione. La cardiochirurgia negli ultimi anni ha modificato in modo sostanziale l’approccio al paziente arrivando a promuovere e adottare tutta una serie di metodiche mininvasive – sia nella chirurgia della mitrale che dell’aortica – in grado d’intervenire efficacemente su soggetti altrimenti inoperabili”.

“Altre conquiste della nuova cardiochirurgia – aggiunge Speziale – sono determinate dal minor rischio intra e post operatorio, da una riduzione dei tempi di degenza, dal minor trauma in fase d’esecuzione – basti pensare all’apertura dello sterno nella procedura convenzionale e non più necessaria nella tecnica mininvasiva – e dal più rapido recupero psico-funzionale (la riduzione del dolore è un altro fattore importante da considerare) dei malati: soprattutto se anziani e la cui fragilità dei tessuti, dell’apparato scheletrico – a causa dell’osteoporosi – e la concomitanza di ulteriori patologie rappresentano elementi di valutazione clinica tutt’altro che trascurabili. I buoni risultati ottenuti dall’introduzione del programma di chirurgia mininvasiva a Città di Lecce Hospital ne forniscono la riprova”.

“Tuttavia – sottolinea Speziale – occorrerebbe da parte delle Regioni una maggiore valorizzazione dei sistemi sanitari ben organizzati ed efficienti, aumentando il budget a loro disposizione così da incentivare gli accessi ed evitare lo spostamento dei pazienti su città del Nord”.

“Infine, per quanto riguarda l’effettuazione di bypass aortocoronarici, i dati ministeriali confermano la nostra capacità di competere con grandi realtà ospedaliere lombarde o emiliane e dimostrano una volta di più come anche il Sud possa esprimere punte d’eccellenza. Non a caso Città di Lecce Hospital è agganciato al circuito delle emergenze-urgenze territoriali e fa parte, a pieno titolo, della rete salentina per la prevenzione e la cura dell’infarto”.

(gelormini@affaritaliani.it)