“L’azienda Rai parla bene e razzola malissimo. E non è la prima volta. Se è vero, come afferma nel suo comunicato, che la missione del servizio pubblico è quella di contribuire con il mezzo televisivo a promuovere l’antimafia sociale in difesa della legalità e contro tutte le mafie, allora torni sui suoi passi e fermi lo scempio che continua a ripetersi in onda a Porta a Porta“, lo dichiara in una nota il Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), senatore e componente Commissione Vigilanza Rai.


Dopo l’intervista al figlio e alla nipote del boss Vittorio Casamonica, seguita agli incredibili funerali show nel cuore di Roma, la Rai – con l’intervista a Salvo Riina – presta il fianco ad un malcelato tentativo di riabilitazione di mafioso macchiatosi di crimini feroci, trasformandosi adesso in un veicolo di marketing editoriale e facendo da cassa di risonanza al libro del figlio di Totò Riina che, a quanto ci risulta, non ha mai preso le distanze dalle inqualificabili azioni criminali del padre”.

Una grave offesa a quanti sono morti per combattere la cultura mafiosa di cui Riina è stato feroce interprete, a quanti ancora oggi rischiano la vita per affermare concretamente i principi di legalità del nostro Stato democratico, a tutti i familiari delle vittime. In pratica, un affronto a tutti gli italiani perbene. Un errore inqualificabile, al quale la Rai difficilmente apotrà porre rimedio”.
(gelormini@affaritaliani.it)
