“La pazienza dell’esposimetro” di Gaetano Benedetto (Premiato al concorso letterario per scrittori emergenti “Building Apulia 2013) con fotografie di Valentina D’Erasmo – FaLvision Edizioni pag. 94. € 10,00 è un taccuino d’appunti per non dimenticare, o meglio per ritrovarsi, rinascere a vita nuova nonostante la sua realtà e la fretta tenti di divorarci e renderci ologrammi notturni.
Ma la pazienza con l’esposimetro, il tempo giusto, l’esposizione corretta, possono regalarci, dell’esistere, una immagine nitida che ci consente di inquadrare ogni cosa nella luce giusta e donarci consapevolezza, magari saggezza. Una semplice riflessione senza pretese sul nostro modo di bruciare o lasciare “sospesi i rapporti interpersonali, anzi fraterni.

Questa ultima fatica di “Gaetano Benedetto” è una breccia nel silenzio violentato della Murgia. La Puglia con i suoi paesaggi è ovunque e la ritroviamo: anche nei tratti sensuali, bellissimi di Ines che, appare misteriosa nella vita di Mattia.
Un lungo racconto dal ritmo avvincente con riflessi ed echi eleganti, incisivi, grazie ai quali istantaneamente appaiono agli occhi in bagliore fulmineo, ma illuminante, aspetti e situazioni del precario vagare nei vicoli delle città e delle campagne occupati “abusivamente” da una gioventù alla ricerca di spazio e dimensioni propri, che riesce così a dare un nuovo senso a certi luoghi abbandonati di archeologia rurale senza uniformarli o adattarli alle esigenze di un turismo di massa.

Queste pagine sono una possibilità per fare un calcolo (o Ricalcolo) per nuove rotte e trovare nuova linfa ai propri percorsi.
Sono righe che vanno oltre le dichiarazioni stereotipate sul mondo giovanile, comprendendone atmosfere tardo adolescenziali, mimetizzate in labirinti di insicurezze e fragilità.
Ogni foglio è un tappeto di foglioline d’ulivo dai riverberi argentati, tra muri a secco allineati sulla pianura dorata, sentiero di ‘pietre e buche’ dove inciampa o sgorga poesia, ironia elegante e disincanto, ma soprattutto forza, amore e coraggio per ritrovare nonostante gli errori e la precarietà della vita, l’onestà nei rapporti e la serenità.
