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Magistro attacca Calenda sulla Fiera del Levante

Non si placano le reazioni al mancato inserimento della Fiera del Levante tra le attenzioni finanziabili dal Governo. La nota di Mimmo Magistro, Presidente Nazionale de “I Socialdemocratici” e consigliere della Fiera del Levante.

“A proposito della mancata inclusione della Fiera del Levante tra gli enti fieristici beneficiati dal Governo, c'è da restare sbigottiti per le affermazioni del viceministro Calenda, che dimostra di venire da un altro pianeta e di non conoscere  la situazione delle campionarie italiane.

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A Calenda ha già risposto con la solita eleganza il Presidente Ugo Patroni Griffi. Qualcosa di meno elegante vorrei dirlo io che della Fiera pur essendo in Consiglio da appena 14 mesi conosco vita e miracoli per essermene interessato sia come Assessore del Comune di Bari che da dirigente della Regione Puglia nel corso degli anni ‘90.


Tempo fa lo Stato rimediava ai mancati investimenti ordinari con la scusa che al Sud arrivavano interventi straordinari attraverso la Cassa per il Mezzogiorno.

Oggi, la vecchia classe imprenditoriale italiana, nordista nell'anima, anche se residente a Roma e ancor più se ha radici al Sud, violenta i nostri territori cancellando aspirazioni e sogni.

L'intervista di Calenda e le sue giustificazioni sul mancato inserimento delle Fiere del centro-sud dagli investimenti dello Stato, oltre a contenere grosse inesattezze (il buco della Fiera di Milano è annualmente di gran lunga superiore a quello della Fiera di Bari), denota l'insofferenza a prendere in esame anche proposte ed iniziative equilibrate e sensate che vengono proprio dall'Associazione che riunisce tutte le Fiere Italiane.

A leggere "l'escursus vitae" di Calenda si ha piena coscienza dei suoi referenti, cui evidentemente deve dar conto.

calenda
 

Proprio questo dovrebbe spingere i nostri deputati meridionali, le regioni  ed i grandi comuni del Sud a chiedere le sue immediate dimissioni per aver dimostrato incompetenza ed impreparazione.

Ci piace rammentare, non per narcisismo ma perché giusto, nel bene e nel male, informare i cittadini, che dal 2014 non un solo euro è stato pagato dalla Fiera del Levante a Presidente e consiglieri come rimborsi, indennità o diarie.

Dovrebbe conoscere il vice ministro che a Bari è in atto un grande sforzo, con sacrifici e scelte coraggiose fatte in grande armonia da dipendenti, amministratori e sindacati della Fiera.

Grazie a questa armonia c'e' stato un gran rilancio della Fiera con la quasi certezza di essere riusciti a salvarla, pareggiando a breve il suo bilancio.

Certo, che se poi lo Stato, anziché premiare e sostenere tali sforzi, mette a disposizione 50 milioni di euro solo a fiere e fierette del nord che possono così regalare i loro stand alle imprese, senza sostenere quelle del sud ...beh..c'e' da fare le barricate contro chi prende ancora in giro il Sud!

Mimmo Magistro

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