“Che in Puglia fossimo in uno stato di emergenza rifiuti lo sapevamo già, ma oggi apprendiamo che Vendola e Nicastro hanno provato a spacciare anche il progetto dei rifiuti ‘su rotaie’ come futuristico, quando trasformerà la discarica di Cerignola-San Ferdinando nella pattumiera dell’intero Gargano”. Lo sostiene in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Nicola Marmo.
“Il grande progetto prevede il trasporto dei rifiuti di 16 Comuni del Gargano su rotaie – prosegue – presso l’interporto di Cerignola come sistema di stoccaggio, per poi essere destinati alla discarica di Forcone Cafiero. E’ grave che nessuno abbia ritenuto di condividere la scelta né con i sindaci di Cerignola e di San Ferdinando di Puglia, proprietari dell’interporto, né con la Società Ofanto Sviluppo che gestisce la struttura intermodale che, si dovrebbe ricordare, è struttura logistica destinata prevalentemente allo stoccaggio e distribuzione di produzioni agroalimentari di cui Cerignola e San Ferdinando sono i porta bandiera”.
“Ma non è finita qui: non hanno considerato, dalla Giunta regionale, che la struttura di Cerignola e la discarica di Forcone Cafiero già da anni trattano i rifiuti provenienti da numerosi Comuni non solo della Capitanata, privi di discariche. Traduzione: Vendola e Nicastro hanno deciso di specializzarla al massimo, aprendo una nuova pattumiera”.
“Come se non bastasse – aggiunge ancora il vice presidente del Consiglio regionale – sfogliando i quotidiani di oggi, si legge anche che le discariche materane sono al collasso e che, dagli incontri istituzionali che si sono tenuti, sembra che la decisione sia quella di portare i rifiuti in Puglia. Vorremmo sapere dalla Giunta se la soluzione lucana prospettata sia stata concordata anche con la Regione, così come sarebbe opportuno spiegare dove sia la bontà dell’idea di soffocare la Capitanata con i rifiuti quasi dell’intero territorio”.
“Nicastro può dire ciò che vuole – conclude Marmo – ma a confutarlo sono i fatti che parlano di una vera e propria emergenza in Puglia, che lui e Vendola cercano di insabbiare sotto la montagna di rifiuti che stanno costruendo sul territorio regionale”.
