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“Sarebbe davvero un destino beffardo se Monte dei Paschi di Siena procedesse al licenziamento di 182 laboratori salentini, dopo che ha ricevuto dallo Stato gli aiuti finanziari necessari per evitare il fallimento. È un rischio che il nostro Salento, già gravato da diverse vertenze lavorative, non può correre”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero, che ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Giunta regionale e all’assessore alle attività produttive sulle vicenda delicata dei lavoratori salentini di MPS.

Scrive infatti Buccoliero:

“Premesso che:

  • In un momento di profonda crisi occupazionale, dove numerose vertenze lavorative sono in attesa di risposte, il Salento è ulteriormente gravato dal rischio licenziamento con cui circa 182 lavoratori salentini della Banca Monte dei Paschi di Siena sono costretti a confrontarsi;
  • Come si evince anche dalla stampa, nei giorni scorsi, MPS ha presentato l’ultimo piano industriale, che risulta fortemente penalizzante per i lavoratori salentini;
  • Un ramo dell’azienda, infatti, a partire dal 1 gennaio 2014, verrà ceduto ad una nuova società di servizi, che darà il via all’esternalizzazione del back office;
  • Stando alle notizie trapelate, i lavoratori salentini (tutti di giovane età) saranno i più penalizzati, dal momento che tale operazione, che in primo momento doveva riguardare circa 2 mila lavoratori sparsi in tutta Italia, toccherà solo il 52% dei lavoratori totali, ossia solo mille, ma ad essere colpito sarà soprattutto il Salento, dove i lavoratori interessati dal licenziamento corrispondono al 70%, cioè 182 dipendenti salentini sui 267 totali;
    mps salento

considerato che:

  • Il 3 agosto 2012, il Consiglio regionale approvò all’unanimità un ordine del giorno con il quale s’impegnava il governo regionale ad assumere ogni azione utile a sostenere i lavoratori salentini della MPS;
  • L’ennesima crisi occupazionale, che coinvolge 182 famiglie, creerebbe un ulteriore, gravissimo strappo sul territorio salentino, già gravato da diverse vertenze occupazionali ;

l’interrogante si rivolge al Presidente della Giunta regionale ed all’assessore alle attività produttive per sapere:

  • Se non sia il caso d’intervenire nuovamente e con la massima urgenza in Consiglio regionale, con un apposito ordine del giorno, per chiarire la situazione lavoratori dei 182 lavoratori salentini di MPS ;
  • se non sia il caso di organizzare un’adeguata azione politica locale per portare all’attenzione del Governo nazionale tale grave vertenza, considerato che lo Stato, come è noto, ha finanziato con 4 miliardi di euro MPS per evitare il fallimento e sarebbe sicuramente un fallimento nazionale se oggi l’azienda procedesse al licenziamento di 182 persone, buttando nel baratro dell’incertezza altrettante famiglie e un intero territorio”.
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