
Non c’è solo l’emozione di un ricordo fraterno e la testimonianza per l’omaggio a due maestri che hanno lasciato più di un segno negli scenari architettonici pugliesi, Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano, nella visita a Bari del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
C’è il saluto istituzionale più alto alla fine di una guida significativa dell’Ateneo barese, del Magnifico Rettore Corrado Petrocelli, e il sigillo più autorevole al convegno voluto da Federculture e dalla stessa Università ‘A. Moro’: “Cultura e Mezzogiorno. Una nuova strategia per il Paese”.
Ma anche l’occasione – sollecitato a piena voce dai cittadini accorsi per salutarlo – per lanciare, ancora una volta, una sferzata al Parlamento e al Governo. “Se persino l’Universo è stato creato in sette giorni, non credo ce ne voglia uno di più per approvare una legge elettorale migliore di quella in vigore”, non l’ha detta proprio così, ma lo spirito del messaggio è ben riassunto dal riferimento biblico.
Inaugurato ufficialmente il palazzo simbolo della cifra architettonica di Chiaia e Napolitano, ricordati con la targa voluta dall’Università e scoperta dal Capo dello Stato col Rettore Petrocelli, il Presidente Napolitano ha poi seguito i lavori del convegno di Federculture nell’Aula magna dell’Ateneo, ascoltando le relazioni dello stesso Petrocelli, di Alessandro Laterza (Confindustria), di Roberto Grossi (Presidente Federculture) e del Ministro per i Beni e Attività Culturali, Massimo Bray.
