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PugliaItalia
Ncd, Alfano alla festa nazionale: "Regionali? Nessun problema di alleanze"

La seconda giornata dei lavori della festa nazionale del Nuovo Centrodestra che si è svolta Conversano ha visto protagonista il segretario nazionale del partito Angelino Alfano. Incalzato dalle domande del giornalista del Corriere Francesco Verderami, il ministro dell’Interno ha toccato vari temi.

Per quanto riguarda i rapporti con Forza Italia Alfano ha ribadito. “Ricordo a tutti che noi non siamo usciti dal Pdl, perché all’improvviso qualcuno ha deciso di scioglierlo e noi non abbiamo voluto aderire a questa nuova Forza Italia per ragioni che oggi sono evidenti a tutti e perché ritenevamo folle uscire dal governo in quel momento. Loro oggi ammettono di essersi sbagliati e vorrebbero essere al nostro posto”.  “La ricomposizione del centrodestra si fa – ha continuato Alfano – se c’è la volontà di non aggredirci e di creare una contrapposizione serie a una sinistra a cui Renzi ha cambiato i connotati. Oggi non mi sembra ci sia questa possibilità, perché non vedo da parte di Forza Italia quest’apertura di spirito che possa consentire questa ricomposizione”. “In vista delle imminenti elezioni regionali non abbiamo un problema di alleanze. Proveremo ad allearci con il centrodestra che è la nostra collocazione naturale, ma oggi purtroppo non abbiamo un centrodestra come lo abbiamo conosciuto in questi anni, perché è nata una destra lepenista e anti euro che si riconosce nella lega, con la quale non vogliamo avere a che fare.

Inevitabile la domanda sul tema di questi giorni: le nozze gay. “Ribadisco – sottolineava il ministro dell’interno – che io ho solo fatto applicare la legge. I sindaci, in quanto ufficiali di stato civile, provvedono alla trascrizione dei matrimoni, ma la legge italiana non prevede le nozze fra persone dello stesso sesso. In caso di nuova legge, la farò applicare”. “Sarò vintage ma per me la famiglia è fatta da un uomo e una donna e i bambini devono avere un papà e una mamma e quindi non si può parlare di adozioni gay. Siamo invece disponibili a discutere di tutele patrimoniali nell’ambito delle coppie di fatto.
Sul rapporto con il presidente del consiglio e il PD.  “Renzi – rilevava Alfano – ha avuto il grande merito, di aver cambiato i connotati alla sinistra italiana e gli stiamo consentendo di sconfiggere tutti i conservatorismi della sua sinistra”. “Se al governo con Renzi ci fosse stato Vendola e non Ncd molte riforme non si sarebbero fatte. Avrebbero approvato l’articolo 18 o avrebbero fatto cadere il governo, come accadde con Bertinotti?".

In mattina si è svolto un dibattito sulle elezioni regionali pugliesi,che ha visto la partecipazione di Massimo Cassano, Massimo Ferrarese e Antonio Azzolini per Ncd, Salvatore Ruggeri per Udc, Salvatore Matarrese per Scelta Civica, Angela D’Onghia per i Popolari per l’Italia, Francesco Schittulli con il suo movimento, e Nino Marmo di Forza Italia. Apriva il dibattito Massimo Cassano, ricordando che Vendola in questi anni ha fatto solo danni in Puglia ed è arrivato il momento per voltare pagina dopo questo disastroso governo a maggioranza Pd, per dare alla Puglia un nuovo modello di sviluppo che sappia dare risposte concrete all’esasperazione dei cittadini pugliesi. Dal dibattito però sono emersi posizioni diverse e lontane. Se per Antonio Azzolini, un’alleanza con il PD di Emiliano è impossibile, Ferrarese resta possibilista e l’Udc attraverso il suo coordinatore regionale, Ruggeri, parlava apertamente di un interesse verso il candidato Michele Emiliano, se vincerà le primarie. Schittulli infine si dichiarava disponibile a candidarsi solo se il centrodestra si presenterà unito.
Sempre in mattinata si è tenuto un dibattito sulla costituente Popolare con gli interventi di Mario Mauro, Dorina Bianchi e Antonio De Poli e uno più tecnico nel quale si è parlato di infrastrutture con l’Amministratore Delegato di Trenitalia Michele Mario Elia e l’imprenditore Vito Pertosa.
Nel pomeriggio la presentazione del libro curato da Andrea Spiri “Bettino Craxi. Io parlo e continuerò a parlare. Note e appunti sull’Italia vista da Hammament”. Con l’autore interagivano Fabrizio Cicchitto, Paolo Cirino Pomicino, Nicola Latorre e Luigi Musella.
Nell’ultimo incontro, che vedeva protagonista Gaetano Qualgiariello, si parlava di riforma elettorale, dal quale emergeva forte la richiesta da parte del Nuovo Centrodestra di reinserire le preferenze anche alle elezioni politiche, così come d’altronde già avviene nelle elezioni comunali, regionali ed europee.

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