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No triv: Introna sprona Renzi 'Bravi sindaci Polignano e Melendugno'

“L’oro della Puglia è il nostro mare, la vera energia è il nostro ambiente, mi complimento con due sindaci pugliesi, di Polignano a Mare e di Melendugno, che in questi giorni hanno sostenuto la causa dell’Adriatico, ribadendo il NO alle minacce che ricerche petrolifere e condotte sottomarine fanno incombere sulle coste”. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ringrazia i due primi cittadini, i cui atti, dichiara, “riportano all’attenzione della cronaca i sentimenti e le attese delle rispettive comunità e mi aiutano a ribadire un concetto chiaro al nostro Governo nazionale: va bene avocare al livello statale le scelte in campo energetico, ma sulla testa della gente non si potrà mai decidere, né ora né quando sarà a regime la progettata modifica del Titolo V della Costituzione”.

Il riferimento è all’audizione del sindaco di Polignano, Domenico Vitto, davanti alla Commissione attività produttive della Camera e alla giornata del 25 aprile, dedicata da Marco Potì ad una manifestazione “in rosso”, a San Foca, a difesa del mare e contro la TAP.

NoTriv1c
 

L’intervento del presidente del Consiglio regionale pugliese vuole ricordare al premier Renzi, peraltro, il ruolo delle comunità locali, dei movimenti, delle associazioni e dei cittadini. “Intanto, palazzo Chigi si decida a dare finalmente un piano energetico nazionale al Paese – aggiunge Introna – e se ritiene di cambiare la Costituzione proceda pure, sottraendo competenze ambientali alle Regioni, ma sappia che escludere le Amministrazioni locali non servirà a scavalcare l’opinione pubblica. Non si illuda di poter ignorare gli umori e il pensiero delle cittadinanze interessate”.

piattaforma petrolifera
 

Il progetto di nazionalizzare la materia energetica potrà anche passare, quindi, ma “l’azione dei due sindaci – insiste il presidente Introna - riporta d’attualità la battaglia della Puglia intera a tutela dei suoi mari, perché questa Regione ritiene possibile uno sviluppo ecosostenibile, basato sul turismo, la pulizia delle acque, la tutela delle economie marittime, degli imprenditori e lavoratori che vivono di pesca, cabotaggio, attività marinare, industria della balneazione e dell’accoglienza”.

Le politiche energetiche nazionali, avverte Introna, non potranno mai trascurare la necessità di confrontarsi con le popolazioni interessate, per ottenere la condivisione. Tanto più in Puglia, dove la scelta delle energie alternative è nata dalla consapevolezza del grande contributo che questa regione già offre al fabbisogno di energia di tutto il Paese. “Uno sviluppo basato sulla valorizzazione ambientale è una delle ragioni per le quali la Puglia ha puntato sull’eolico, il fotovoltaico, le basse emissioni, anche per chiedere con forza all’Enel che nell’area brindisina si può e si deve ridurre la produzione da fonti fossili, sostituendola con quelle alternative”.

Il presidente Introna rendo noto che sul tema di un’economia marinara sostenibile, tecnici ed esperti di diverse Regioni e Stati adriatici si confronteranno a Bari, il prossimo mercoledì 7 maggio, in un convegno internazionale organizzato dalla Regione Puglia nell’ambito del progetto europeo Adriplan.

(gelormini@affaritaliani.it)

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adriaticotrivellazioniintronarenzipolignanomelendugno
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