Domenica pomeriggio sulla Rotonda del lungomare Nazario Sauro, a Bari, per dire “No alle trivelle in mare”. L’Adriatico è di tutti e nello stesso giorno, ecco otto flash-mob in cinque regioni adriatiche: Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna. Da Bari a Rimini per fermare la minaccia delle multinazionali del petrolio e i progetti di prospezione sottomarina con le tecniche invasive air gun.

“Un successo, con la partecipazione di numerose associazioni ambientaliste e di Greenpeace”, dichiara Onofrio Introna, anche se pii precisa: “C’è delusione semmai per l’assenza delle Istituzioni, ma ci conforta la presenza di tante donne e giovani, perché l’azione di sensibilizzazione nei confronti del Governo nazionale possa condurre a un cambio radicale nella cultura della difesa dell’ambiente e del mare”.
“Questo potrà verificarsi – aggiunge Introna – se l’Italia adotterà politiche tese alla valorizzazione della produzione di energie pulite, da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, biomasse…), per una graduale ma sempre più decisa sostituzione dei combustibili fossili. Questo porterà un contributo importante al disinquinamento, alla tutela dell’ambiente, dell’integrità dei nostri mari e della salute dei cittadini.
Dopo l’esito negativo dei ricorsi al Consiglio di Stato contro il parere di VIA del Ministero dell’Ambiente favorevole alle ricerche con aria compressa, diverse associazioni hanno rilanciato la battaglia pacifica ambientalista con eventi in contemporanea lungo tutto l’Adriatico. Tra mattina e pomeriggio, raduni, incontri, passeggiate e “biciclettate”, nel capoluogo pugliese, a Termoli, Vasto, Pescara, Giulianova, San Benedetto del Tronto, Ancona e Rimini.

L’invito ai baresi e ai pugliesi a riunirsi sotto la ruota panoramica, è andato a buon fine, per continuare a ribadire festosamente l’opposizione “blu” ai progetti che vogliono mettere a rischio i mari, riempiendoli di torri mostruose di metallo e prima ancora bombardando i fondali marini per verificare la presenza di giacimenti di idrocarburi.
Prospezioni petrolifere con l’air gun, al largo delle coste molisane e pugliesi, sono state già approvate dal Ministero dell’Ambiente e attendono l’autorizzazione definitiva del Ministero dello sviluppo economico. Hanno aderito: Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Coordinamento Nazionale No Triv, Coordinamento No Hub del gas-Abruzzo, Greenpeace, Comitato di Quartiere Annunziata di Giulianova, Pescara 2.0, Gruppo No Triv di S.Salvo, Gruppo No Triv Terra di Bari, Trivelle Zero Marche, Trivelle Zero Molise, Associazione Ambiente e Salute nel Piceno, Rete Associazioni Tutela del Mare SOS ADRIATICO Rimini.
(gelormini@affaritaliani.it)


