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Larga partecipazione all’incontro pubblico convocato dal sindaco Michele Emiliano e dall’assessore al Decentramento Mara Giampaolo per discutere dell’istituzione a Bari dei Municipi. Tra i relatori l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio, il direttore generale ASL Domenico Colasanto, la dirigente Ares Puglia Girolama De Gennaro e il presidente del Comitato Municipi per Bari Antonio Gadaleta. Presenti i presidenti delle 9 Circoscrizioni, il presidente della commissione consiliare speciale Decentramento, Massimo Maiorano, molti consiglieri comunali e circoscrizionali, i rappresentanti dei sindacati territoriali di categoria, associazioni e cittadini interessati a conoscere da vicino il progetto amministrativo che porterà alla sostituzione delle attuali 9 circoscrizioni con i nuovi municipi.

“È necessaria una ferma determinazione politica per raggiungere l’obiettivo del decentramento - ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano - solo in questo modo saremo in grado di innalzare il livello sei servizi, dell’azione amministrativa e quindi, della qualità della vita dei cittadini. Questo percorso, infatti, interessa direttamente loro, i cittadini, e le loro esigenze quotidiane. Mi auguro pertanto che tutti i soggetti coinvolti facciano prevalere l’interesse comune sulle visioni di parte, perché solo superando le contrapposizioni potremo giungere insieme, e nella maniera più condivisa e costruttiva possibile, alla definizione del nuovo assetto. Il nostro è un Comune solido dal punto di vista finanziario e questo è un fattore importante per chi si appresta ad avviare questo processo. Il Consiglio comunale è il grande protagonista, insieme alle circoscrizioni, alle associazioni e ai cittadini, di questo percorso. Sono felice che l’incontro odierno sia così partecipato perché consente a noi tutti di confrontarci e di accogliere proposte costruttive utili a perfezionare il cammino”.

“Questo incontro è importante - ha detto l’assessore Giampaolo - per spiegare alla città il lungo percorso che

Emiliano preoccupato

ci ha portato sin qui e continuare a interloquire con associazioni e comitato sul tema. I Municipi saranno organismi di decentramento titolari di ampi poteri e funzioni, articolati in settori strategici di intervento: servizi sociali, cultura, lavori pubblici, manutenzioni, attività sportive e ricreative. Abbiamo invitato a questa consultazione pubblica anche i massimi esponenti della sanità regionale perché riteniamo che la riorganizzazione dei distretti sociosanitari debba andare pari passo con la creazione dei municipi”.

Le principali funzioni oggetto del decentramento, in ossequio al principio di sussidiarietà, sono appunto legate al welfare e all’erogazione dei servizi socio sanitari.

“Il decentramento rappresenta un’occasione di riforma complessiva dell’organizzazione comunale - ha spiegato l’assessore Giampaolo - sia in termini di azione amministrativa che di qualificazione dei servizi al cittadino. Il ruolo dei municipi sarà infatti volto a favorire la partecipazione dal basso alla gestione degli interessi pubblici, mediante l’attribuzione di reali poteri di intervento, al fine di ridurre ogni marginalizzazione fisica, economica e sociale delle periferie. Una risposta alla frammentazione amministrativa che vede il territorio comunale articolato in nove circoscrizioni, eterogenee per dimensioni e consistenza demografica”.

Gli obiettivi del decentramento amministrativo possono essere così riassunti:

·        Efficienza dell’azione amministrativa

·        Riduzione dei costi della politica

·        Miglioramento della qualità dei servizi al cittadino

·        Razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie per l’esercizio delle funzioni assegnate

·        Mantenimento delle delegazioni di anagrafe e stato civile, che rimarranno inalterate;

·       Mantenimento dei servizi territoriali che operano in ambito socio-sanitario, che rimarranno inalterati.

Tale impianto sarà comunque suscettibile di ulteriore implementazione, sino ad attribuire ai Municipi – con l’istituzione della città metropolitana – organi e funzioni corrispondenti a quelli previsti dal Tuel per i Comuni di pari popolazione.

giampaolo

Due i passaggi fondamentali in Consiglio comunale: il primo, avvenuto il 10 maggio 2012, con l’approvazione delle modifiche al regolamento sul decentramento con la quali sono state attribuite ulteriori funzioni alle circoscrizioni in vista dell’istituzione dei municipi.

Il secondo passaggio riguarda invece la seduta che si terrà fra due giorni, il 18 aprile, durante la quale l’assessore Giampaolo presenterà l’atto di indirizzo politico per l’accorpamento delle circoscrizioni, la determinazione del numero delle nuove municipalità e il relativo criterio per individuare il numero delle componenti consiliari, la definizione degli organi e delle procedure per consentire tale transizione.

Si è deciso di procedere prima all’individuazione delle funzioni dei futuri municipi e successivamente agli accorpamenti territoriali, al fine di permettere alla struttura amministrativa di assegnare loro il personale e le risorse finanziarie necessarie a gestire le funzioni attribuite.

Il processo per l’istituzione dei municipi ha richiesto numerosi passaggi politici con le forze di maggioranza e opposizione per giungere alla massima condivisione possibile delle scelte, tavoli politici e incontri con il Comitato per il decentramento. A seguito di queste consultazioni, inclusa quella odierna, la proposta prevede la costituzione di 5 Municipi, secondo il seguente accorpamento:

·        Municipio 1: Palese, Santo Spirito, Catino, San Pio

·        Municipio 2: Carbonara, Ceglie, Loseto

·        Municipio 3: Murat, San Nicola, Madonnella, Libertà, Marconi

·        Municipio 4: San Paolo, Stanic, Villaggio del Lavoratore, San Girolamo, Fesca

·        Municipio 5: Picone, Poggiofranco, Carrassi, San Pasquale, Japigia e Torre a Mare.

La suddetta proposta conferma gli impegni assunti dal sindaco Michele Emiliano dinanzi al Consiglio regionale della Puglia nei confronti dei comitati per l’autonomia di Palese - Santo Spirito e di Carbonara, Ceglie e Loseto; utilizza quale criterio di riferimento l’omogeneità socio-economico-territoriale delle diverse aree; rappresenta il risultato delle sintesi delle istanze di tutte le forze politiche e del Comitato sul decentramento la cui petizione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale; garantisce il rispetto dell’identità storica e culturale e della coesione territoriale delle cinque aree.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
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