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dambrosio lettieri

“Tardivo e demagogico appare oggi l’intervento del sindaco Emiliano", replica Luigi d'Ambrosio Lettieri, coordinatore PdL Grande Città di Bari, "che chiama tutti a raccolta alla luce dell’ennesimo efferato fatto di sangue che ha colpito Bari, dopo aver ignorato per anni le proposte concrete e l’allarme lanciato proprio da quel centrodestra irriso perché aveva chiesto, tra le altre cose, una seduta monotematica del consiglio comunale -  allargata alla procuratore capo, al prefetto e ai vertici delle forze dell’ordine – sul tema della criminalità e della sicurezza. Seduta ottenuta dopo reiterati tentativi di boicottaggio e a cui , alla fine, è stato fatto mancare anche il numero legale. A parte dichiarazioni d’effetto e accuse strumentalmente lanciate nel mucchio, non s’è visto un solo, concreto, preciso e proficuo intervento di questa amministrazione in favore di una seria operazione verità sulla contiguità tra criminalità, pubblici poteri e impresa, ad esempio a proposito di municipalizzate e di quella stessa Multiservizi su cui si continua a parlare senza aggiungere nulla ad una sacrosanta domanda di trasparenza e sui grava ancora l’ombra pesante di un suicidio.

Come, nel contempo, assente e, quando accennata, debole e inadeguata è stata la risposta del Governo Monti chiamato in causa più volte dal sottoscritto con la richiesta di interventi urgenti da realizzarsi su più fronti, attraverso interrogazioni, atti ispettivi e denunce nell’aula del Senato.

Non abbiamo avuto il sindaco Emiliano al nostro fianco, Bari non ha avuto accanto il suo Sindaco quando abbiamo chiesto con forza al Governo nazionale, più di un anno fa, iniziative concrete per potenziare le auspicate attività di contrasto alla recrudescenza di gravissimi fatti criminali, ripristinare i necessari livelli di sicurezza su tutto il territorio della città di Bari e della provincia e consentire alle forze dell'ordine e alla magistratura di svolgere adeguatamente i compiti cui sono preposti e per la cui competenza e perseveranza non smetteremo mai di ringraziare. Oppure quando chiedevamo la convocazione urgente a Bari del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. O, ancora, quando chiedevamo conto delle risorse del FUG non assegnate e del loro ammontare, in considerazione del fatto che la Procura e le forze dell'ordine di Bari, che versano in grave difficoltà sul fronte economico e di organico, denunciavano pubblicamente le inaccettabili  condizioni e carichi di lavoro cui erano e sono costretti nonché la mancanza di risorse, anche di quelle minime necessarie per l'acquisto del carburante o della carta per le fotocopie. I nostri interventi sono tutti agli atti.

Nel frattempo, la situazione si è fatta ancora più allarmante e noi ci auguriamo che la demagogia e la strumentalizzazione lascino il posto alla responsabilità, finalmente parlando davvero una sola lingua per far fronte comune all’assalto e alla pervasività del sistema criminale, nella consapevolezza che occorre contrapporre alla criminalità organizzata una legalità organizzata e costruire un’antimafia politica e sociale che cammini insieme all’antimafia investigativa. Non servono certo interventi spot, ma è necessario, invece, un impegno sinergico delle istituzioni che, a cominciare dalla trasparenza dell’azione amministrativa, sappiano trasmettere alla società civile che crescita del territorio e sviluppo occupazionale sono inconciliabili con il radicarsi di infiltrazioni criminose. Torneremo dunque, con forza, a chiedere al Governo e nelle aule parlamentari, per Bari, attenzione e risposte concrete”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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