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PugliaItalia
Palmisano: " Manifesto per Bari in lista con Sel"

di Leo Palmisano*

Il percorso di Manifesto per Bari prosegue dentro il contenitore elettorale di Sel, senza perdere la propria identità, ma dandosi una collocazione politica con la mia candidatura al Comune.

Sono certo che le nostre idee, che tanto sono servite alla coalizione del centro-sinistra, avranno peso in questa campagna elettorale, anche perché vogliamo sostenere con le baresi ed i baresi un percorso di grande cooperazione, nella ricerca di un’identità che parta dalla ricerca di senso e di comunità, per approdare a costruire progetti di lavoro cooperativi ed autoimprenditoriali.

Lo faccio sapendo che la sinistra ha bisogno di rinascere, e che possiamo essere determinanti. Certo, non sarà facile, ma non ci scoraggiamo, anzi! Io penso che la città abbia già delle soluzioni, perché si autorganizza dove non arriva il welfare e dove non arriva il lavoro.

Una città piena di risorse giovani e anziane che vanno messe a valore, ma alle quali vanno concessi spazi e cultura, opportunità di lavoro e di aggregazione per la tutela del bene comune. Penso alla mia candidatura come l’esito di un percorso collettivo e comunitario, ma anche come la messa al lavoro di competenze sane costruite con il lavoro e lo studio, con l’inchiesta e l’umiltà della parola.

Non faremo una campagna aggressiva, ma seria e a costo zero, contro lo spreco e per una riduzione forte dei costi della politica attraverso l’offerta di soluzioni snelle, smart che siano sempre il preludio per un’offerta di servizi qualificati e qualificanti, com’è nelle idee del candidato sindaco Decaro.

Non si tratta, quindi, di una candidatura di servizio, ma di una scelta politica ben precisa laddove la sinistra si è divisa in città. Io sono per l’unità delle sinistre, da sempre, e per il governo democratico della città, con la partecipazione delle forze sociali e datoriali tutte, nessuna esclusa.

Quindi al bando gl’ideologismi e le rigidità, per una campagna elettorale fresca e primaverile, come siamo noi del resto. L’argomento centrale di questa discesa in campo sta nella necessità di dare rappresentanza per chi ha bisogno e vuol darsi da fare, l’assistenzialismo non fa parte della mia cultura e della mia formazione.

Piuttosto penso che la città debba essere attivata partendo dalle periferie che si spostano verso il centro, per reggere il peso della crisi economica, irrobustendo i consumi interni e proiettandosi verso un’accoglienza turistica e culturale internazionale, come facciamo con il BiFest, per esempio. Ma penso anche all’area metropolitana e alle sue straordinarie potenzialità, sopra tutte il Parco dell’Alta Murgia.

Non è poco, come si può vedere, ed è solo l’inizio di una confessione che facciamo alla città con questa candidatura. E di un patto: noi non molliamo Bari, ma la vogliamo governare con esperienza e onestà.

*Manifesto per Bari

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