
Il tentativo di una risposta per la Sinistra in affanno. Incapace di comprendere e dunque trasformare il mondo, governata da una classe dirigente che fa fatica, e che a volte sembra ostacoli addirittura, il ricambio ri-generante, contaminata da imbarazzanti interessi privati, la sinistra italiana è di fronte a una svolta storica importante.
Leo Palmisano, sociologo ed etnografo,autore di numerose inchieste e autore di “Palombella rotta. Un decalogo per la Sinistra in piena crisi”, Ed. Caratteri Mobili 2013, con prefazione di Ritanna Armeni, propone una serie di spunti di analisi attraverso il filtro inclemente di domande dirette e fondamentali.
Il titolo del libro, chiaramente evocativo, si ispira al celebre film di Nanni Moretti, e rimanda alla parabola deludente di una sinistra alle prese con le sue contraddizioni. Quelle storiche e in particolare quelle più recenti. Dalla speranza di recupero dello sguardo rivolto a Sinistra, di degasperiana memoria, al controverso approdo alle cosiddette “larghe intese” (per i più critici: la deriva “inciucio”), con la rotta segnata sempre dallo skipper, a cui lo stesso regista, in altro film (Aprile) indirizzava la sua esortazione più famosa. “Dì una cosa di sinistra!”
L’analisi di Palmisano spazia dalle primarie partecipate, sofferte e per certi versi “tradite”, alle candidature senza nesso territoriale, imposte dalle direzioni centrali; dalle accese battaglie per la leadership alle rinunce successive all’indomani dello scarno bottino elettorale.
Il tutto attraversato dal parallelo capovolgimento di fronte registrato sull’altra sponda del Tevere, e testimoniato da una serie di cambiamenti epocali: dalla rinuncia di un Pontefice a un Conclave breve e “decisionista”; dall’elezione di Francesco alla riproposizione di temi quali la povertà, gli immigrati, gli esclusi, la misericordia e il servizio come autentica forma di potere; dal riscatto di figure eroiche e a lungo simboliche per la sinistra come il vescovo Romero al rivalutazione delle tesi di “riformiste” del Concilio Vaticano II.
(gelormini@affaritaliani.it)
