A- A+
PugliaItalia
Pd, Petruzzelli difende: ‘Nessuno scambio di poltrone, io garante del cambiamento’

Bari – Ha fatto passare qualche giorno, Pietro Petruzzelli, prima di tornare a parlare del dietrofront che ha terremotato le primarie del centrosinistra barese. “Sono pronto a rispondere alle vostre domande, a spiegare ad ognuno di voi, anche 1000 volte, le mie motivazioni. Ascoltatemi prima di giudicarmi”, chiede a coloro che nelle ultime ore lo hanno messo sulla graticola, tanto da chiamare a raccolta scontenti e delusi nel comitato elettorale, sin dal pomeriggio di mercoledì. Intanto, se l’ultima new entry delle Comunali è Lino Pasculli, ex assessore in quota Idv e ora candidato primo cittadino per “Identità popolare”, Antonio Decaro incassa il tandem e prova a smarcarsi dall’entrata in campagna elettorale di Michele Emiliano. “Tante cose sono state fatte bene, tante non sono state fatte e tante si potevano fare meglio”, ammette ma poi tira dritto: “Adesso quella fase dobbiamo superarla, con gentilezza e pensare al futuro. Chiedetemi cosa voglio fare, fatemi proposte, insultatemi pure. Ma parlate con me”. Quanto pesa la scelta di Petruzzelli nel risiko dei gazebo? Quali le reazioni e gli scenari possibili? Affari ne ha parlato direttamente con l’ex outsider e consigliere comunale uscente.

Allora, più di sei mesi in giro per la città, la battaglia sulle primarie con la minaccia di correre da autonomo in caso di “imposizione” di un candidato unico e la richiesta di discontinuità rispetto all’amministrazione precedente. Poi l’intesa con Antonio Decaro. Cosa risponde a chi la accusa di mancanza di coerenza e a chi le ricorda la promessa chiusura a qualsiasi accordo prima del voto?

"I mesi passati ad andare in giro con la famosa sedia rossa ad ascoltare cittadini, associazioni, comitati e gruppi di persone sono stati ben otto: abbiamo costruito una idea condivisa di città che oggi diventa parte integrante del programma di Antonio Decaro. La città a misura di bambino, la trasparenza nelle aziende municipali, l'impegno a nominare immediatamente un assessore competente alla cultura, la lotta alla povertà e la nomina di una giunta giovane e con il 50% di donne, sono le basi per creare un nuovo centrosinistra e non la semplice continuità col passato. Io sarò il garante di tutto questo. E le prime interviste di Antonio, dopo il tandem, dimostrano effettivamente che questa è la direzione intrapresa. Io continuo a mantenere la coerenza con le mie idee, quelle che abbiamo raccontato in questi mesi". 

1546447 465086723592997 2008459384 n
 

Tra le reazioni più dure, quella del competitor di Realtà Italia, Olivieri. Ha parlato di uno scambio tra la sua sedia rossa usata in campagna elettorale ed “altri tipi di poltrone”, citato il rischio di un’impennata dell’astensionismo e ricordato sibillino che la stanza del Sindaco “non può essere affidata per lascito testamentario“…

"Capisco la reazione di Olivieri, non può certo ammettere che la mia è stata una scelta coraggiosa, di contaminazione di idee e di un forte patto generazionale che impone il rinnovamento della classe dirigente del centrosinistra barese. Voglio rassicurare Giacomo Olivieri che mi vedrà ancora andare in giro con la sedia rossa e discutere con i cittadini come in questi mesi.

DIARIO/ Petruzzelli: 'Che fine ha fatto l'Onda ?'/ Lo schiaffo di Tedesco: "Decaro trasformista"Sel appoggia Decaro/ Decaro: 'Mi candido ma non solo'

Come racconta la cronaca nel brindisino sui casi delle ultime Politiche, il day after dei gazebo, è stato più di una volta funestato dalle polemiche e dagli attacchi incrociati sull’inquinamento del voto e su presunti tentativi, interni ed esterni al partito, di viziare lo stesso. Ci sono steccati sufficienti per blindare questa competizione?

"La garanzia della correttezza delle primarie sarà data dalla grande partecipazione dei cittadini. Solo così potranno diventare un momento di festa e il primo passo della vittoria del nuovo centrosinistra alle prossime amministrative".

Chi ha già fatto un passo indietro, invece, è Alfonso Pisicchio del Centro Democratico, chiamando in causa Michele Emiliano per un ruolo – a suo dire – troppo poco di garanzia e troppo da tifoso in campo. È così? E crede che tale “interventismo” possa rivelarsi un boomerang?

"A dire il vero, Pisicchio non ha mai realmente deciso di candidarsi alle primarie. Io non sono attratto dalla tattica politica e comunicativa: in questi mesi ho parlato della difficoltà di succedere a noi stessi e per questo ho sempre ribadito la necessità di non lasciare la parola cambiamento agli altri candidati sindaco. La mia idea non è cambiata anche se non dobbiamo sacrificare quello che di buono è stato fatto negli ultimi venti anni nella nostra città".

Emiliano1
 

Digeronimo: "Bari in 100 pagine"/ Emiliano: "Decaro il più amato e autorevole”Primarie, la guerra delle regole/ Pisicchio in campo

Le prime tensioni si sono registrate giorni fa sul terreno dell’emergenza abitativa, al cui dibattito eravate presenti tanto lei e Decaro, quanto alcuni degli altri candidati. “Più controlli nelle graduatorie, housing sociale. Bene, quello che non capisco è come mai chi ha governato questa città per 10 anni non abbia fatto nulla di tutto ciò in tutto questo tempo. Eppure 10 anni sono tanti”, ha chiosato Di Paola dal centrodestra. Ed è la stessa osservazione che è stata fatta quando, da consigliere uscente, lei parlava di rivoluzione nelle municipalizzate…

"Io ho parlato e continuerò a parlare delle cose che bisogna fare per migliorare Bari, per renderla più inclusiva e maggiormente attrattiva. Io guardo al futuro. In merito all'emergenza abitativa bisogna creare una task force che insieme alle forze dell'ordine non si limiti ai controlli amministrativi, ma che effettui controlli periodici sui vecchi assegnatari di case popolari. Dobbiamo mettere in piedi una lotta senza quartiere ai privilegi e alle ingiustizie".

Prima dell’annuncio del tandem aveva preannunciato sorprese circa i componenti della squadra che, qualora eletto, avrebbe portato con sé a Palazzo di Città. Ci svela qualche nome di persone che vorrebbe coinvolgere in un’ ipotetica Giunta? E cosa pensa della proposta di Di Paola di scegliere assessori solo tra gli eletti?

"Non basta dire che gli assessori devono essere scelti tra i più suffragati, ci deve essere un criterio meritocratico. Vorrei chiedere a Di Paola: se non venissero elette donne, non nominerebbe assessori donne? Per quanto riguarda i nomi della squadra di governo, vi confermo che li avrei fatti ma ora non ha senso che ve li sveli. Ne parliamo tra cinque anni. "

(a.bucci1@libero.it)

Tags:
pdprimariebari23febbraiosannicandrobaricomunalipugliaemilianodecarodi paolapetruzzellipisicchioolivieri
i blog di affari
Cartelle esattoriali: quali anni d’imposta può chiedere il Fisco?
Dalla pandemia alla Nato, il doppiopesimo egocentrico della Svezia
Di Massimo Puricelli*
Giustizia civile: ok celerità ma attenzione ai diritti fondamentali
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.