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Per PM assoluzioni e prescrizioni Giardinetto: la discarica fantasma

Dopo essere stata per decenni "evanescente" agli occhi di tanti, la grande discarica di rifiuti tossici di Giardinetto (Fg) torna ad assumere i contorni sfumati e svolzzzanti del fantasma "intoccabile", che lascia nella sua scia - però e purtroppo - segni tangibilissimi di sfregio ambientale e di devastazione sanitaria a forte incidenza cancerogena.

Dopo anni di estenuanti denunce e proteste, da parte delle comunità delle aree interessate, finalmente il processo che, come a suo tempo temuto, ben presto devia lungo la deriva delle lungaggini procedurali e dei cavilli giuridici capaci di allungarne l'iter, favorendo il compiersi della "benedizione" prescrittiva.

Fino al paradosso conclusivo di una requisitoria che vede il PM (costretto da impotenza giudiziaria?) a richiedere assoluzioni, proscioglimenti e prescrizioni. Tra i commenti raccolti, sono in molti a chiedersi sarcasticamente se con la prossima arrnga della difesa, a gennaio, non si potrà chiedere addirittura l'avvio di un nuovo processo di beatificazione per tutti! (ag)

di Ines Macchiarola

Troia (Fg), 23 ottobre 2015 - Si chiude con diverse rischieste di proscioglimento per intervenuta prescrizione, la requisitoria del Pubblico Ministero, Pasquale de Luca, al “Processo Giardinetto”, presso le aule dell'ex Tribunale di Lucera.

Una interminabile vicenda giudiziaria, che ha visto la societa'  I.A.O. s.r.l accusata a vario titolo di falso ideologico e disastro ambientale. Si parla di fatti e sequestri risalenti al lontano 1999, che hanno comunque goduto di lunghi limiti di prescrizione, con termini fino ai 10 anni.

Daunia DeMunari
 

L'ennesima udienza, in ordine di tempo, il 17 luglio scorso, nella quale sono stati sentiti numerosi “Testi” della Pubblica accusa e della difesa. Ed anche in quella occasione uno dei principali imputati, Giuseppe De Munari, ha fatto pervenire tramite i suoi legali un certificato medico, “rifiutato”, però, in sede d'udienza, giudicato “non accoglibile, e non valido tale da giustificarne l'assenza, e l'impossibilita' a comparire”. In quella data il collegio giudicante era formato da Giancarlo Pecoriello, con giudici a latere: Giulia Stano, e Giuseppe Sciscioli, con Alessio Marangelli Magistrato della Pubblica Accusa.

Gli accapi principali della requisitoria finale riportano:

  • la derubricazione dei reati, e il proscioglimento per intervenuta prescrizione nei confronti di De Munari.
  • Il proscioglimento per fatti contestati dagli inquirenti, avvenuti nel 1999
  • “assoluzione perchè il fatto non costituisce reato” nei riguardi dei due imputati: Belice e Piccirillo. Verso questi è stato chiesto il dissequestro, e agli aventi diritto, la restituzione di quanto sequestrato al fine di effettuare la bonifica

Per ascoltare le arringhe difensive dei legali degli imputati bisognerà attendere il 22 gennaio del prossimo anno, prima di arrivare a sentenza definitiva.

(inesmacchiarola1977@gmail.com)

 

 

 

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