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PugliaItalia
Porto di Bari, nota dolens Priorità per il futuro sindaco

di Antonio V. Gelormini

Ricomincia la stagione delle crociere e degli approdi dei giganti del mare nel Porto di Bari. Un traffico importante, le cui potenzialità persistono nell'inespressa manifestazione di effetti benefici per la città, e non solo per la brevità della sosta nella tappa levantina del programma di viaggio dei crocieristi.

Segnali allarmanti provengono dal cambio di rotta di alcune compagnie di navigazione, che cominciano a cercare alternative all'imbarco barese, mantenendone per il momento la sola tappa. Il caso della Royal Caribbean, prestigioso ed esclusivo marchio delle crociere internazionali - che a Bari faceva registrare la sosta più lunga tra tutte le compagnie e la permanenza più estesa per i crocieristi, e che ha deciso anche solo di lambire la costa barese, la dice lunga sulle prospettive non proprio brillanti all'orizzonte del capoluogo pugliese.

E se anche gli stessi viaggiatori - alle prese con servizi e standard di prodotto non proprio in linea con i parametri della scelta di vacanza "crociera", lamentano disinvolture e trascuratezza nei loro confronti, il biglietto da visita che la destinazione Bari offre deve preoccupare non poco la promozione turistica, gli enti territoriali, gli operatori di settore e il futuro sindaco della città: a qualunque parrocchia apparterrà.

Le foto sono eloquenti. Lo spettacolo non è dei più esaltanti:

Trattasi del servizio di bus navetta per il trasporto dei crocieristi che, dopo aver effettuato il check-in presso il Terminal Crociere, devono essere trasportati dalla cosiddetta 'area sterile' del Terminal Crociere fino alla banchina della Darsena di Ponente, dove si trova ormeggiata la nave da crociera (in questo caso della MSC), ai fini dell'imbarco.
Porto navetta2
 
Tale servizio di bus navetta rientra nell'ambito dei servizi di supporto ai passeggeri. Tali servizi risultano affidati dall'Autorità Portuale di Bari alla GSA, in sostituzione della Bari Porto Mediterraneo. La GSA svolge tale servizio utilizzando bus di altra ditta. Al momento non è chiaro se contrattualmente questa sorta di subappalto sia consentita dagli accordi. Sta di fatto che forse non dovrebbe essere fatta con mezzi simili a quelli della compagnia municipale e, comunque, di certo non nelle condizioni 'disastrate', che le foto denunciano.
porto di bari2
 

In tale contesto e pensando alla tipologia di vacanza scelta: la crociera, diciamo che l'aspettativa prevederebbe dei bus comfort di categoria superiore o uno shattle tipo quelli che si vedono negli aeroporti, molto più pratici anche per i bagagli a mano. La documentazione fotografica, invece, rimanda a situazioni tipiche da Paesi del terzo mondo: negli anni addietro. Perchè anche da quelle parti gli standard dei servizi sono cresciuti e diventati decisamente più performanti.

(gelormini@affaritaliani.it)

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