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Via Sparano, con l’inaugurazione della griffe Prada, sembra ritornare allo splendore dimenticato di anni fa, quando tutto ciò che era importante nella moda si proponeva nelle sue vetrine eleganti.

Moquette nera, il bar all’aperto, un tentativo di selezione attenta nei riguardi degli invitati, e tanta gente intorno a guardare e forse a sognare. Contro la realtà di ogni giorno, finalmente apre questo negozio elegantissimo in marmo nero nella facciata impreziosita da un rivestimento di lastre in cristallo e da una struttura metallica che ne scandisce il ritmo. In vetrina ironici e graffianti i quadretti nei vestiti, ma anche nelle borse lineari, semplici e come sempre di grande fascino.

Un pubblico consueto, definito “ bene”, sfoggia stili diversi con appariscenze non definite, in un momento il cui fascino è invece la semplicità elegante e molto personalizzata.

Nelle vetrine interne, scarpe ammalianti protagoniste di un bianco e nero quasi cinematografico, con tacco alto in metallo o tacchetto, sandali deliziosi rosa o verde acqua, argento o dorati, raso terra con strisce sottili e minuscoli fiocchi.

Vi è però nel pubblico, anche un parterre inconsueto, poco protagonista, raffinato, che si aggira sommesso e senza clamori.

All’interno al piano terra, il pavimento in marmo a scacchi bianco e nero - identità storica di Prada - e le pareti in tenda verde, nelle quali sono intagliate nicchie dedicate all’esposizione delle collezioni femminili di calzature, borse e accessori, definiscono lo spazio arredato con divani in velluto verde e tavoli in cristallo.

In una bacheca i gioielli. Ramage, nelle tonalità del nero e dell’avorio, con delicati motivi floreali che avvolgono orecchini, bracciali e  collane. Bloom, una linea fresca e femminile caratterizzata da grandi cerchi con borchie in ottone e fiori pop smaltati nei colori bianco e verde o rosa e tartaruga. Charms, che si discosta dal tema floreale proponendo divertenti medaglie in ottone utilizzate come pendenti.

Splendide le paglie ampie, ripiegate su un lato e fermate da un gioiello, o guarnite da una fascia lucida colorata, e le borse che accanto al rosa e ad un azzurro polvere raffinato, presentano anche il nero impreziosito da ricami, l’arancio e bag intagliate, rispondenti alla necessità di una vita veloce, ma sempre definita da stile e personalità.

Il piano interrato è dedicato alle collezioni di abbigliamento donna e uomo.

La collezione femminile è esposta in uno spazio nel quale i lucernari a lame del soffitto e le superfici riflettenti degli elementi di arredo in perspex e vetro contribuiscono a creare giochi di luce e riflessi. Il nero lussurioso, i colori pastello, ed ancora i quadretti in tonalità polverose, accostati con una forza contemporanea, per rispondere ad una nuova attenzione ai complessi codici visivi dell’eleganza. Gli abiti hanno un forte impatto visivo, ma assolutamente chic per una donna di una eleganza diversa, a cui il pubblico femminile dovrà adeguarsi, lasciando gli eccessi e le provocazioni ormai trite. 

Attraverso un’area dedicata al viaggio, e definita da pareti e pavimento in marmo marquina, si passa allo spazio che ospita la collezione maschile; in questo contesto, i toni scuri delle pareti in legno di ebano contrastano con la luminosità delle teche in acciaio lucido e dei banchi in acciaio, cristallo e saffiano nero.

Affascinati le fantasie retro usate per le camice, le cravatte sottili, le linee inconsuete che definiscono la moda come palcoscenico sensibile dei mutamenti del gusto.

Prada riuscirà a inserirci nell’eleganza discreta di un look veramente chic, ci insegnerà strategie private e pubbliche per dimenticare di essere in una città piena di problemi, e ritornare ad essere protagonisti accurati di una terra luogo di dialogo, di ricerca e costruzione del vero consenso. 

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