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Tamborrino Giovanni

Il Premio Abbiati gratifica ancora una volta la Puglia. Dopo il violinista Francesco D’Orazio e il pianista Emanuele Arciuli, è il compositore Giovanni Tamborrino ad ottenere il prestigioso riconoscimento, con il “Mare metallico” di Taranto: la trasposizione in musica del dramma lavoro-ambiente-malattia, composta su commissione dell’Orchestra ICO della Magna Grecia.

Giovanni Tamborrino vince il Premio Abbiati 2012 nella categoria “Novità assoluta” con la sua opera “Mare Metallico”,  in una edizione che quest’anno ha visto premiare come miglior spettacolo il “Lohengrin” di Wagner allestito alla Scala di Milano.

Il Premio Abbiati è stato istituito nel 1981 e viene conferito dalla Associazione Nazionale Critici Musicali, quale riconoscimento ai protagonisti assoluti delle attività musicali italiane: nel suo Albo d’Oro figurano artisti come i direttori Claudio Abbado, Riccardo Muti e Zubin Mehta, il regista Luca Ronconi, il pianista Maurizio Pollini. Da oggi vi entra a pieno titolo anche il Maestro Giovanni Tamborrino, compositore di Laterza (TA) e docente al Conservatorio “Duni” di Matera.

“Mare Metallico” è una composizione ispirata dalla condizione attuale di Taranto. Ad essere trasposta in musica è l’angoscia dei lavoratori ILVA, che vedono in pericolo la possibilità di sostenere le loro famiglie, nonché la protesta dei cittadini, che vogliono vivere in un ambiente pulito, e le sofferenze dei troppi malati di cancro.

mare metallico

La particolare partitura di Giovanni Tamborrino, composta per orchestra sinfonica, prevede che vengano “suonati” anche diversi rifiuti industriali, a simboleggiare le scorie dell’ILVA, mentre in sottofondo si odono, opportunamente rielaborate, le voci della protesta dei tarantini. Un’opera con un linguaggio musicale assolutamente innovativo che, nello stile originale, didattico e moderno del Maestro Tamborrino, è perfettamente accolto, letto ed apprezzato dal grande pubblico di estimatori.

Il Premio Abbiati è il più alto riconoscimento nazionale per un musicista, e Giovanni Tamborrino ha

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deciso di dedicarlo: “A tutti i tarantini. In Mare Metallico ho cercato di dare voce al loro dolore e alla loro disperazione, tratteggiando un affresco musicale, un atto catartico che, con una visione ottimistica, auspichi che i problemi dell’inquinamento, della salute e del lavoro vengano superati al più presto”.

“Mare Metallico”, insieme a “Mare Leggendario” di Maurizio Lomartire e “Mare Futuro” di Nicola Locritani, sono le composizioni originali edite da Eleutheria edizioni musicali (http://www.eem-music.com), che compongono la “Trilogia del Mare”, commissionata dall’Orchestra ICO della Magna Grecia, per marcare il ruolo della cultura nel dibattito che la crisi industriale ha aperto a Taranto. Partendo dall’idea che il mare possa raccontare la storia, l’attualità e il futuro della città. Nel suo essere custode silente del lamento, delle angosce, della disperazione, ma anche della profonda voglia di riscatto di una città a lungo martoriata.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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