Bari – Alla fine bisogna aspettare poco meno della mezzanotte per avere la certezza che sarà Antonio Decaro il candidato Sindaco del centrosinistra. Quando il segretario provinciale dem, Ubaldo Pagano arriva per commentare i dati, al golden boy barese va oltre il 57% dei votanti, lasciando il competitor Giacomo Olivieri fermo al 37,8, pur con i grandi elettori di Libertà e San Paolo e buoni piazzamenti su molti fronti: “Ventunomila persone mettono un’ipoteca su chi vincerà le elezioni, Decaro è un’ottima persona e sarà un ottimo Sindaco”, tira la volata Michele Emiliano ma non nasconde: “Dalle 14,30 in poi si è giocata un’altra partita. Pensavano fosse un’amichevole e invece…”
TUTTI I NUMERI/ Da Palese a Murat, i fronti del voto
E invece la giornata è andata avanti tra accuse incrociate di infiltrazioni e appelli al voto: “Ho vinto contro chi voleva rovinarci la festa ma non è successo, ho sempre detto a tutti di stare tranquilli”, si lascia andare l’ex assessore al Traffico. Le file lunghe oltre le aspettative sin dalla mattinata, le vibranti proteste per le ricevute “senza le quali è impossibile incassare il compenso”, i buoni sconto da spendere in supermercati, i “pregiudicati davanti ai seggi” denunciati da Decaro in serata, insieme ad esponenti di associazioni di estrema destra impegnati “a ritirare decine di certificati elettorali” fanno tremare la consultazione ed è necessario sospendere il rilascio dei cedolini. “Mobilitatevi e andate a votare per il candidato a sindaco, c’é una chiara infiltrazione della destra nel voto libero“, attacca il primo cittadino su Twitter, dopo le segnalazioni di alcuni esponenti del centrodestra in alcuni seggi e lo spauracchio del sorpasso a favore dell’avvocato di Realtà Italia è tale da far circolare voci di possibili annullamenti della competizione se la situazione dovesse sfuggire di mano. Per quanto il diretto interessato mantenga il basso profilo e non rilasci dichiarazioni.

L’ex capogruppo di Via Capruzzi si tiene stretta la roccaforte di Torre a Mare e sbanca a Carrassi e Madonnella, vincendo anche a Murat, stando poco sotto il 60% a Poggiofranco e perdendo di misura a Carbonara. “Da domani inizia la vera battaglia per battere un centrodestra che ha paura di fare le sue primarie, ma evidentemente si appassiona alle nostre”, manda a dire ma, se il compagno di scranno in Parlamento, Dario Ginefra, fa notare l’apporto del dietrofront di Pietro Petruzzelli “senza il quale forse oggi avrebbe vinto il cdx”, le polemiche sul metodo restano tutte: “Per quello che già sta succedendo nei seggi vi sono responsabilità politiche di chi ha sdoganato certi personaggi legittimandoli nel centro sinistra. Ne riparleremo”, squarcia il velo Enzo Lavarra. Ultimo posto per Elio Sannicandro, rimasto borderline nella corsa: “I miei sono voti che possiamo definire sinceri, di persone che mi sono state vicine anche oggi e che ringrazio”, chiosa il titolare dell’Urbanistica.
Ed ora? Il day after si annuncia tutt’altro che semplice e pieno di incognite, a partire dalla permanenza in coalizione dello stesso Olivieri, sul quale potrebbe ora partire il corteggiamento in pressing degli avversari. Fantapolitica? Intanto Mimmo Di Paola non fa mancare i complimenti al vincitore: “Da oggi inizia il confronto con il mio competitor sui temi della città”. Decaro ne approfitta per citare Renzi per nulla sibillino: “Mimmo stai sereno”.
(a.bucci1@libero.it)
