
“Il mancato inserimento della Puglia da parte di Trenitalia tra le aree idonee ai collegamenti dell’Alta Velocità ovvero ai collegamenti con i treni superveloci quali “Frecciargento” e “Frecciarossa” taglia di fatto fuori la Puglia e il Sud, già fortemente discriminate per il livello di qualità dei servizi resi e per i ridimensionamenti attuati, dalle rotte dello sviluppo, ledendo il diritto alla mobilità delle nostre popolazioni, impedendo alle aziende di crescere nella rete della competitività e all’intera area meridionale di attrarre investimenti”.

Infrastrutture e Trasporti di intervenire con urgenza promuovendo, in vista dell’imminente entrata in vigore del nuovo orario estivo, un confronto fra Trenitalia e i rappresentanti di Regione Puglia, Province e istituzioni locali, esteso ai parlamentari eletti nella Circoscrizione Puglia, perché siano individuati i collegamenti da e per la Puglia da effettuare con i treni ad alta velocità e consentire, quindi, anche ai cittadini pugliesi di poter usufruire di una migliore qualità dei servizi e dei tempi di percorrenza”.

“La linea ferroviaria adriatica”, spiegano i senatori, “con 24 Frecciabianca e 4 Frecciarossa, è stata destinataria di grandi investimenti. In Puglia, al contrario, sono stati ripristinati solo due treni da Lecce a Milano con un costo del biglietto di quasi 150 euro per nove ore di viaggio. Questo perché, sulla tratta da Lecce fino ad Ancona, secondo l’amministratore delegato Moretti, non ci sarebbe una concentrazione di clientela tale da consentire l’inserimento dei treni superveloci, ritenuti troppo onerosi”.
