A- A+
PugliaItalia

Bari – Lavoro, lavoro, lavoro. Renzi continua  a cavalcare l’argomento attualmente più vicino al cuore degli italiani, quasi a voler ribadire il distacco dai precedenti governi, almeno apparentemente più concentrati su legge elettorale e giustizia. Sulla bocca di tutti lo scontro tra Renzi e Grasso: da una parte la difesa da parte del presidente del Consiglio  a proposito del bonus fiscale in busta paga, dall’altra le critiche al dossier degli impiegati del servizio di Bilancio di Palazzo Madama e le dichiarazioni di Grasso.

“Non posso accettare – ha precisato il presidente del Senato - che si metta in discussione la serietà, l’autonomia e l’indipendenza degli uffici. Ricordo che il Senato è una istituzione che merita rispetto e non un carrozzone come definito da qualcuno”. Eppure Renzi non ci sta e attraverso il suo canale Twitter (“Oggi @PCPadoan mi ha portato a vedere i primi cedolini degli #80euro. Le coperture dunque ci sono”) ed in un’intervista a Virus, rispondendo al giornalista Nicola Porro, specifica: “Non mi si dica che non ci sono coperture. Il presidente Grasso tende a difendere l'istituzione che presiede, lo comprendo, capisco il suo ruolo. Io non sto attaccando il Senato, dico che il Senato va superato, che il bicameralismo perfetto ha combinato danni all'Italia. Io sono per ridurre i posti e i costi dei politici, poi i manager, le strutture pubbliche, i sindacati, tutti devono fare un po' di lavoro di cinghia”. 

Le buste paga riguarderanno 785.979 lavoratori pubblici. Il Dag (Dipartimento dell'Amministrazione Generale) sta gestendo l'erogazione degli stipendi per più di 1,5 milioni di dipendenti di numerose amministrazioni pubbliche e, tra questi, 785.979 lavoratori a fine mese percepiranno l'incremento della retribuzione netta dovuto alla riduzione dell'Irpef, per un ammontare complessivo nel mese di 56.407.365 euro. Il beneficio pieno di 80 euro netti (che spetta a chi ha redditi annuali tra 8.000 e 24.000 euro lordi e lavora per l'intero anno) è stato calcolato per 618.523 dipendenti.

Una nota positiva per i lavoratori dipendenti anche del Mezzogiorno questa ma che non risolve di certo il problema lavoro. Lo stesso Michele Emiliano, Sindaco di Bari, a tal proposito ha ribadito che “non faranno presa al Sud”. Si tratta, infatti, di una boccata d’aria e solo per una piccola fetta dei protagonisti del mercato del lavoro. In base alle ultime rilevazioni ufficiali, al 21,7% e al 49,7% per quello giovanile, la Puglia parla chiaro: il tasso di disoccupazione generale è cresciuto del 10,1% e quella giovanile segna +18,1%. Sono quasi 330mila i lavoratori disoccupati in Puglia, 50mila nell’ultimo anno.

Le novità in Puglia. Notizie positive per quanto riguarda Natuzzi e Bridgestone. Il 19 maggio sarà firmato un accordo che, fino a prova contraria, dovrebbe portare alla cessione gratuita degli stabilimenti Natuzzi destinati alla realizzazione dei volumi produttivi fino ad oggi garantiti dal sito industriale rumeno alla “News” - società di proprietà di Giovanni D'Ambrosio, ex dipendente Natuzzi – da parte dello stesso Pasquale Natuzzi. Una produzione annua di 130000, quindi, in grado di garantire il riassorbimento di almeno 120 operai, anche grazie ai fondi garantiti dall'accordo di programma per la riqualificazione del distretto del salotto (101 milioni di euro di risorse pubbliche).

In arrivo per la Bridgestone, inoltre, 41,3 milioni di euro. Invitalia ed il colosso giapponese Bridgestone hanno firmato un contratto di sviluppo per il rilancio dello stabilimento di Modugno (Bari). Dei 41,3 milioni di euro 12,4 saranno finanziati da Invitalia con un contributo a fondo perduto.

Preoccupazione a Foggia, invece, per il ritardo della fusione Amiu con Bari. I dipendenti dell’Amiu unità operativa di Foggia hanno proclamato lo stato di agitazione, infatti, non essendoci ancora stato l’acquisto formale del 30% delle quote. Passaggio necessario prima del passaggio di testimone di Michele Emiliano e Gianni Mongelli.  “All’interno dell’azienda c’è un clima di forte tensione – hanno dichiarato i sindacati – che potrebbe aggravarsi in assenza di risposte concrete”. Tensione che potrebbe anche tradursi in un’astensione prima e dopo il voto.

Non meno tesa la situazione a Taranto. L’Ilva dovrà presentare, entro e non oltre 12 mesi, una proposta organica di miglioramento ambientale. Per il sub-commissario dell'Ilva, Ronchi, "l'Ilva ora deve affrontare l'investimento del piano ambientale''. In totale "stiamo parlando di una necessità di investimenti di circa 3mld e cento mln per il 2014, 2015 e 2016". Se non fosse che per lo stesso Ronchi ci sarebbe, ad oggi, una notevole difficoltà di liquidità. "La situazione dello stabilimento Ilva di Taranto – ha ribadito segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - è drammatica e bisogna attuare gli investimenti. Da oggi in poi non ci sono alibi più per nessuno, governo compreso". La prossima partita tutta da giocare avrà luogo giovedì prossimo nella sede dell'Ilva di Roma, dove si terrà l'incontro tra commissario e sub-commissario dell'Ilva, Bondi e Ronchi, e i sindacati dei metalmeccanici, per conoscere i dettagli del nuovo piano industriale.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
ilvabonus fiscalepuglialavoro
i blog di affari
Italia 2^ in UE per abbandono universitario
Massimo De Donno
Super Green Pass, boom di disdette: la distruzione di economia e lavoro
L'OPINIONE di Diego Fusaro
ETICA E GIORNALISMO, AIUTI EUROPEI PER REGIONI E CULTURA
Boschiero Cinzia
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.