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Punta Perotti nessun risarcimento Respiro di sollievo per il Comune

Il Tribunale di Bari ha rigettato la richiesta di risarcimento, avanzata dalle imprese costruttrici, per l'abbattimento degli immobibili di Punta Perotti da parte del Comune di Bari. Il sindaco Antonio Decaro, nel tirare il respiro di sollievo della città, ha commentato:

“Nessun barese dovrà pagare un euro per l’abbattimento dei palazzi di Punta Perotti. E' importante ribadirlo oggi, alla luce di una sentenza di primo grado che ha dato atto al Comune di Bari di avere proceduto nel 2006 ad una demolizione giusta perché dovuta per legge e dunque di non dover alcun risarcimento alle imprese".

Decaro Emiliano ex
 

"Vorrei ricordare - ha aggiunto - che quella demolizione è stata il frutto di una battaglia importante condotta dal centro sinistra di Bari che raccoglieva le richieste di una larga parte della società civile. Ora possiamo parlare del futuro di quelle aree senza pressioni e senza paure, ragionare in maniera trasparente con i cittadini e con i proprietari dei suoli per disegnare la riqualificazione dell’area del lungomare sud che va da Punta Perotti a San Giorgio".

"Lo faremo dopo la riunione di giunta monotematica convocata la prossima settimana. Con gli assessori, con l’avvocatura comunale e con gli uffici tecnici dovremo approfondire tutti gli aspetti della vicenda e definire le priorità e gli obiettivi dell’azione amministrativa per un’area strategica del litorale cittadino in cui insistono vincoli paesaggistici e urbanistici complessi. Senza alcun pregiudizio, ma con una visione chiara e coerente di quello che vogliamo diventi il lungomare sud: un’area in cui non sorgeranno grandi volumetrie ma si punterà a valorizzare il rapporto con il mare in chiave turistica e ricettiva".

"È possibile dar vita ad un piano di rigenerazione urbana - ha poi ribadito - che valorizzi finalmente una delle zone potenzialmente più belle della città nell’interesse di tutti i baresi. Ho chiesto a Michele Emiliano e agli assessori che nel 2006 sono stati insieme a me protagonisti di quella vicenda, di essere qui oggi per condividere un risultato importante per l’intera città”.

Anche Michele Emiliano ha voluto fare qualche riflessione sulla sentenza del Tribunale di Bari relativa a Punta Perotti, un passaggio cruciale e fortemente identitario per la sua esperienza amministrativa: 

“La sentenza del Tribunale dice che i baresi non devono risarcire neanche un euro per la demolizione di Punta Perotti. Da Sindaco di Bari ho agito sempre tutelando il bene comune, la bellezza della nostra costa e il rispetto della legge. Legge che per me è sempre uguale per tutti, potenti compresi”.

Emiliano PPerotti
 

“Questa sentenza sancisce, in ordine logico e ben scritto, che eravamo obbligati alla demolizione, pag. 27; che ovviamente c’era stata una situazione di obiettiva antigiuridicità dei fatti, il reato cioè era commesso, pag. 45. A pag. 47 si legge che gli imputati sono stati assolti per il rotto della cuffia, per errore scusabile nell’interpretazione delle norme violate; e ancora, a pag. 48 il danno economico consisterebbe nella mancata vendita degli immobili demoliti, l’oggetto era intrinsecamente illecito e quindi è inimmaginabile che ci sia un danno dal non poter vendere".

E poi aggiunge: "A pag. 54, invece, abbiamo capito che i proprietari dei suoli sono riusciti ad ottenere dall’alta Corte di giustizia un risarcimento che è quasi il doppio del dovuto, fatto questo del quale bisognerà tenere conto e, peraltro, quella sentenza ha impedito al Comune di Bari di chiedere la restituzione delle somme che sono state necessarie per la demolizione".

"Il prezzo di acquisto dei terreni - che era stato indicato come base per la determinazione del danno - è stato determinato in un importo manifestamente smisurato (40 milioni di euro circa) pari ad oltre il doppio del prezzo che sarebbe stato equo versare (15 milioni di euro). Significa che abbiamo avuto di fronte una controparte che ha ottenuto, in maniera non condivisa da parte del Giudice italiano, un risarcimento già molto superiore di quello che sarebbe stato dovuto".

"Quindi - sottolinea con incisività - non solo i baresi non pagheranno nulla, ma per gli errori dello Stato nella redazione delle legge e poi nella gestione della causa, è stato liquidato un danno pari al doppio di quello reale. Auguro a tutti i soggetti di questa vicenda di trovare una soluzione in termini positivi. Con la mia amministrazione ci abbiamo provato per un anno e mezzo a trovare un accordo, ma quando chiedemmo alla controparte di abbattere Punta Perotti spontaneamente, abbiamo sempre ottenuto in risposta un no. Mi fa piacere che adesso, dopo aver perso la causa, ci sia la volontà di giungere a un’intesa da parte loro. Un buon inizio sarebbe sicuramente non impugnare questa sentenza”.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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