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PugliaItalia
Raffaele Fitto L'appello a Berlusconi
Raffaele Fitto, dopo il silenzio di questi giorni, fa sentire la sua voce rivolgendosi direttamente a Silvio Berlusconi. L'europarlamentare non condivide la decisione del partito di non appoggiare più, in Puglia, il candidato Francesco Schittulli, per accogliere invece la candidatura di Adriana Poli Bortone.

"Berlusconi sceglie il cupio dissolvi, Forza Italia gioca a perdere, in Puglia e non solo. Io sto nel partito ma non prendo ordini

Lo dico chiaramente a Silvio Berlusconi:

Caro Presidente, stai scegliendo una linea da “cupio dissolvi”, e lo dico con grande amarezza. E’ ormai chiaro che Forza Italia gioca a perdere, disinteressandosi della Puglia e delle ragioni dei pugliesi, che chiedono un’alternativa al malgoverno della sinistra.

Io sto nel partito, ma non prendo ordini. In un partito che si dice liberale, ci si sta con le proprie idee. Altrimenti è un triste bunker per un triste tramonto politico.

Questa scelta di divisione è sia autolesionistica sia censurabile sul piano dello Statuto.

Regionali puglia fitto schittulli
 

E’ autolesionistica perché è un autogol, tipico frutto di una dinamica da triste finale di partita, in cui la caccia al “nemico interno” vale più di ogni altra considerazione.

Ma questo autolesionismo è anche extra-statuto. In base a quali regole, infatti, Forza Italia ha assunto la decisione comunicata oggi?

Dinanzi a ciò, mi pare necessaria una grande e seria iniziativa politica di iscritti, militanti e parlamentari di Fi per il rispetto in ogni sede legale dello Statuto del partito, che giace da più’ di un anno come una cosa dimenticata e inapplicata. In Forza Italia e nel Pdl non era mai successo: potevano essere prese, volta per volta, decisioni giuste o sbagliate, condivisibili o no, ma comunque, formalmente, lo Statuto e le regole venivano sempre rispettate.

Qui, invece, assistiamo da più di un anno a una vita nazionale e locale del partito completamente extra-legale, dal Presidente in giù, dagli organi nazionali a quelli locali.

fitto vitali
 

E serve anche una operazione-verità. Infatti, per quanto appaia assurdo a tutte le persone ragionevoli e intellettualmente oneste, dov’è una parte grande del problema? Parliamoci chiaro: da settimane, c’è chi ha fatto di tutto per escludere dalle liste alcuni amministratori e dirigenti (oltre ai consiglieri regionali uscenti), che hanno a loro volta lavorato bene e che da anni hanno contribuito a fare della Puglia, in tutte le competizioni elettorali, la Regione dei record per Il nostro partito.Motivo? Sono “colpevoli” di avere voti e consenso e quindi rischiano di essere eletti !!

E così un partito che si è sempre detto liberale usa questa situazione extralegale per escludere persone forti e capaci, e per deliberare fuori da ogni regola scelte di divisione.

A maggior ragione, serve un’iniziativa. Sono in causa questioni fondamentali. Che strumenti di tutela ci sono se un partito non rispetta le sue stesse regole, estromette persone, esclude suoi membri e dirigenti regolarmente iscritti da possibilità di candidatura? Non è una “polemica interna” o una “polemica pugliese”, ma una questione fondamentale di libertà e di democrazia".

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