di Antonio V. Gelormini
Giacomo Olivieri, presidente di Realtà Italia, sembrava essere rimasto in letargo dopo la performace personale alle primarie, per decidere il candidato a Palazzo di Città a Bari, e l’affermazione del suo partito che elegge l’unico Presidente di Municipio (Andrea Dammacco a Poggiofranco) al primo turno e tre Consiglieri Comunali: lo stesso numero di quelli eletti nella lista di “#Decarosindaco”.
Forse anche un po’ piccato da una sorta di “disattenzione” istituzionale verso i risultati conseguiti non solo a livello locale, ma anche nelle regioni in cui il suo Movimento si è radicato (Abruzzo, Molise e Lucania oltre la Puglia), coglie al volo l’occasione del dibattito apertosi sulle primarie proprio nel giorno in cui il neo eletto sindaco di Bari incontra il Presidente Schittulli e invia una missiva, la busta è intuibilmente indirizzata a Michele Emiliano, mentre la lettera è diretta ad Antonio Decaro.

“A noi di Realtà Italia prima di decidere la data interessa scrivere le regole, che disciplineranno questa nuova competizione all’interno del centro-sinistra. Per questo negli ultimi giorni stiamo dicendo a tutti di sederci intorno a un tavolo per tracciare un percorso che porti democraticamente e rapidamente alla definizione di un regolamento utile a disciplinare le primarie. E stiamo suggerendo di incontrarci al più presto per evitare di farlo durante la campagna elettorale o addirittura alla vigilia del voto. Oggi, il tempo per fare le cose per bene non manca”.
“Dobbiamo rimarcare – continua Olivieri nella nota diffusa – che noi siamo contrari alle telefonate dell’ultima ora, a quelle che ti costringono a prendere decisioni anche importanti su due piedi. Noi diciamo NO alle primarie dell’improvvisazione. Non vogliamo che anche queste siano caratterizzate dalla cattiva organizzazione. Senza dimenticare che un regolamento condiviso e chiaro garantisce un solo grande risultato noto a tutti: il coinvolgimento massiccio dell’elettorato e dunque un risultato più vero e forte”.

“A noi piace l’idea che queste primarie possano risultare, grazie ad un regolamento condiviso e chiaro per tutti, immuni da eventuali tentativi di inquinamento del voto da parte di soggetti estranei alla coalizione”.
Il piglio è tornato deciso e insistente: “Speriamo che questa nostra presa di posizione, sulla quale non faremo sconti a nessuno, sia condivisa da tutti gli altri partiti della coalizione. Anche da quelli che più volte quest’anno durante le primarie baresi non sono intervenuti, a volte senza nemmeno avere una valida giustificazione, ai tavoli della coalizione, provocando in alcuni casi un pericoloso ritardo nelle decisioni da prendere per il successo delle primarie e per il bene dell’intera collettività”.
“Se vogliamo confermare anche in ambito regionale il successo ottenuto a Bari – conclude Giacomo Olivieri – dimostriamo agli elettori che abbiamo fatto tesoro degli errori commessi dall’ inizio anno anche in altre città. Riuscirci non ci sembra una impresa impossibile. Anzi, a pensarci bene è un nostro dovere”.
(gelormini@affaritaliani.it)
