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Regionali, c’è l’accordo. Ufficiale il tandem Schittulli – Area Popolare

Bari – Il rumour circolava da giorni ma, da qualche ora, la notizia ha il crisma dell’ufficialità: Francesco Schittulli e il Nuovo Centrodestra insieme alle prossime regionali. Nel giorno in cui Adriana Poli Bortone annuncia formalmente la candidatura a Governatrice con il main sponsor di Forza Italia, dall’altra parte della barricata avrebbe ormai la sigla dei contraenti l’accordo sul listone unico con gli uomini dell’oncologo gravinese e quelli di Area Popolare. La coalizione del Presidente Lilt, a questo punto, giocherebbe il tridente con i fittiani della lista Oltre, il ticket appena sancito e gli ex aenne di Fratelli d’Italia, orfani dell’ex Sindaco di Lecce ma saldamente rimasti al proprio posto.

Dietro le quinte dell’intesa ci sarebbe l’alfaniano Massimo Ferrarese, impegnato a trovare la quadra e a tessere i fili nel rush finale del weekend, nonostante le remore non troppo taciute del barese Massimo Cassano, restio alla corsa fianco a fianco con Raffaele Fitto senza le insegne azzurre. “Quindici anni che perdiamo per colpa sua e perdiamo perché o comanda lui o non comanda nessuno", aveva sbottato il Sottosegretario al Lavoro all’indirizzo dell’europarlamentare salentino, in pieno coordinamento regionale, poi costretto ad aggiustare il tiro ad hoc per evitare fibrillazioni. In compenso, il tandem tra schittulliani ed Ncd dovrebbe tradursi in un risiko fruttuoso per entrambe le parti ed anche il gioco di intarsio sui territori sarebbe in fase avanzata. Nel barese, al bottino di preferenze di Davide Bellomo - braccio destro dell’ex inquilino di Via Spalato -  si sommerebbero quello dell’uscente Domi Lanzillotta e il paniere dell’area vicina al senatore molfettese Azzollini, con la possibilità di un terzo incomodo di rango. Improbabile, però, che possa essere l’ex forzista Ninni Cea, tornato papabile per l’avvicendamento a Montecitorio in quota ai berlusconiani, se dovesse concretizzarsi la promozione di Francesco Paolo Sisto a giudice costituzionale.

Correrebbero per la riconferma anche il foggiano Giannicola De Leonardis ed il leccese Andrea Caroppo, facendo leva - a Brindisi - sulla roccaforte centrista dello stesso Ferrarese. Un incastro minuzioso destinato a far storcere il naso ai colonnelli di Giorgia Meloni, diretti avversarsi interni? I beninformati sono ottimisti: la strategia delle tre punte farebbe innescare un naturale gioco di sponda nella costruzione delle liste – tanto tra i fedelissimi del Vicerè di Maglie quanto nell’altra formazione in campo - in grado di non svantaggiare FdI e gratificarne la scelta “all'insegna della coerenza e della lealtà, doti rare in questa politica", come l’aveva definita lo stesso Schittulli. Peraltro, se il sodalizio sotto il simbolo con le insegne comuni dovesse dare i risultati sperati, l’ex Presidente della Provincia si ritaglierebbe un ruolo da grande elettore in un partito nazionale, anche in previsione di equilibri e scenari futuri, più o meno lontani. Ma tra una decina giorni si consegnano le liste e questa è un’altra storia.

@AntonioBucci1

(a.bucci1@libero.it)

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