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PugliaItalia

Bari - Pressing sul Governatore. In attesa del vertice con i democratici di mercoledì, dal quale dovrebbero venir fuori gli indirizzi per il prossimo rimpasto di Giunta, i consiglieri di centrodestra hanno occupato in mattinata l’aula di Via Capruzzi per protestare contro il Rivoluzionario Gentile.

Vendola deve dire con chiarezza e in tempi brevi se intende optare per il Parlamento o concludere la consigliatura regionale”, ha mandato a dire il capogruppo uscente del Pdl, Rocco Palese, spiegando che l’iniziativa sarebbe stata presa dalla dirigenza degli azzurri e del movimento “I Pugliesi” di Davide Bellomo, “per lanciare un messaggio forte al Presidente”,  invitandolo ad avere “un comportamento rispettoso delle istituzioni e dei cittadini”.

Un "atto di amore e di responsabilità verso i pugliesi", cita in  in una nota Luigi d'Ambrosio Lettieri, coordinatore Pdl del capoluogo, rispedendo la palla all'ultimo piano di Lungomare Nazario Sauro: Adesso tocca al presidente dimostrare il rispetto verso i cittadini e il mandato ricevuto attraverso un atteggiamento di chiarezza e di coerenza. La Puglia non può attendere che le posizioni di comodo del presidente e della maggioranza che lo sostiene trovino posto nel puzzle politico che vede la nostra regione in balia degli eventi nazionali e delle carriere individuali". E dietro gli striscioni srotolati, anche Massimo Cassano, in dirittura d'arrivo a Palazzo Madama convinto che non si possa "aspettare l'esito degli ennesimi equilibrismi politici, né correre il rischio di diventare ancora una volta soggetti passivi dell'ennesima rincorsa elettorale, magari per un seggio all'Europarlamento", come ha commentato a stretto giro. L'ultimo, solo in ordine di tempom, a sparare ad alzo zero all’indirizzo del Masaniello terlizzese era stato, nei giorni scorsi, anche il coordinatore regionale del partito di Raffaele Fitto, Francesco Amoruso, parlando di “elucubrazioni sulla possibilità di varare un esecutivo, con i mille dubbi di un Bersani ormai bollito”, ree di togliere il sonno al leader di Sel e distrarlo “ulteriormente dal suo ruolo di governatore”. “Lecito chiedersi”, concludeva la stilttata, “la nostra regione dovrà vivere altri mesi di disinteresse? Sarà relegata a cornice di un impegno politico che si fa sempre più romanocentrico? O verrà attenzionata per quanto merita?”

Quindi la decisione dell’occupazione, aperta, dicono dall’opposizione, anche alla partecipazione degli altri partiti e che dovrebbe protrarsi fino a giovedì 7 marzo alle 19, pochi giorni prima che gli eletti alla Camera e al Senato sciolgano le riserve sulla loro permanenza tra gli scranni nel Tacco dello Stivale. “Certo, mi pare curioso che ci si interessi delle nostre dimissioni, quando il vero tema sono le dimissioni del Presidente Vendola, di chi cioè governa o dovrebbe governare”, aveva chiosato, non a caso, il neodeputato di Acquarica del Capo confermando la partenza della pattuglia Pdl.

Non si fa attendere nemmeno la risposta del centrosinistra, che derubrica il gesto a semplice "iniziativa propagandistica". A replicare è il capogruppo democratico Antonio Decaro, seguito da Michele Losappio (Sel), Angelo Disabato (La Puglia per Vendola),  Donato Pellegrino (Gruppo misto – Psi) e Orazio Schiavone (Democratici autonomi): "L’occupazione dell’aula del consiglio da parte del Pdl è incomprensibile sul piano politico e su quello istituzionale",rispediscono al mittente dalla maggioranza. "Si è ancora in attesa della proclamazione dei parlamentari eletti a fronte di illustri precedenti, da Galan e Formigoni  allo stesso Fitto nelle elezioni europee del 2004,  che utilizzarono la maggior parte dei 60 giorni successivi alla proclamazione per fare una scelta. Nel caso pugliese il presidente Vendola ha gia’ avviato per il 6 e 7 marzo una serie di verifiche e confronti". A corroborare la tesi anche l'annuncio che il presidente Introna ha convocato per il 7 marzo la conferenza dei capigruppo: "Dunque solo la polemica elettorale è faziosa e può motivare un atteggiamento così inutilmente propagandistico che, come primo risultato, ha ottenuto l’isolamento del Pdl dalle altre opposizioni che non partecipano a questa sceneggiata".

(a.bucci1@libero.it)

 

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