Nella relazione del procutarore Francesco Lorusso, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013 della Sezione Puglia della Corte dei Conti, l'attività della Regione Puglia prende buoni voti sul fronte della gestione della problematica finanziaria, relativa ai famigerati "derivati", meno lodevole il giudizio, invece, sull'andamento del settore Sanità e gli illeciti nelle Asl.

Proprio da questi appunti è partita la censura del Centrodestra e del capogruppo regionale, Rocco Palese, che ha parlato di Corte dei conti, Palese: "Fotografia del fallimento di Nichi Vendola""Quadro tutt'altro che roseo e di pesanti censure al governo Vendola su trasparenza, sanità e capacità di legiferare".

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Pronta replica del presidente Vendola: "Leggo con stupore la dichiarazione del Presidente Rocco Palese sull’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. La Corte, in verità, ha sottolineato i risultati straordinari, conseguiti in pochissimo tempo, in materia di risanamento finanziario del sistema sanitario regionale. La Corte ha dato atto dei passi in avanti in termini abbattimento dei costi della politica e di riforma della spesa per il funzionamento del Consiglio regionale (la Puglia vince la gara nazionale della sobrietà e dell’autoregolamentazione). La Corte ha segnalato un fatto di rilievo storico: la Regione, con la mia Amministrazione, ha saputo liberarsi dall’incubo dell’indebitamento realizzato con strumenti tipici della finanza tossica. Quell’incubo porta proprio la firma di Rocco Palese e segna uno dei momenti più oscuri del malgoverno della destra. Non posso fare altro che salutare il ritorno di Palese sulle barricate, in sintonia con il nuovo (e in realtà vecchio) stile estremista di quel Raffaele Fitto che invoca, beato lui, una “campagna elettorale permanente”.

Palese Vendola

Nella relazione del procutarore Francesco Lorusso, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013 della Sezione Puglia della Corte dei Conti, l'attività della Regione Puglia prende buoni voti sul fronte della gestione della problematica finanziaria, relativa ai famigerati "derivati", meno lodevole il giudizio, invece, sull'andamento del settore Sanità e gli illeciti nelle Asl.

Proprio da questi appunti è partita la censura del Centrodestra e del capogruppo regionale, Rocco Palese, che ha parlato di Corte dei conti, Palese: "Fotografia del fallimento di Nichi Vendola""Quadro tutt'altro che roseo e di pesanti censure al governo Vendola su trasparenza, sanità e capacità di legiferare".

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Pronta replica del presidente Vendola: "Leggo con stupore la dichiarazione del Presidente Rocco Palese sull’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. La Corte, in verità, ha sottolineato i risultati straordinari, conseguiti in pochissimo tempo, in materia di risanamento finanziario del sistema sanitario regionale. La Corte ha dato atto dei passi in avanti in termini abbattimento dei costi della politica e di riforma della spesa per il funzionamento del Consiglio regionale (la Puglia vince la gara nazionale della sobrietà e dell’autoregolamentazione). La Corte ha segnalato un fatto di rilievo storico: la Regione, con la mia Amministrazione, ha saputo liberarsi dall’incubo dell’indebitamento realizzato con strumenti tipici della finanza tossica. Quell’incubo porta proprio la firma di Rocco Palese e segna uno dei momenti più oscuri del malgoverno della destra. Non posso fare altro che salutare il ritorno di Palese sulle barricate, in sintonia con il nuovo (e in realtà vecchio) stile estremista di quel Raffaele Fitto che invoca, beato lui, una “campagna elettorale permanente”.

Palese Vendola

Nella relazione del procutarore Francesco Lorusso, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013 della Sezione Puglia della Corte dei Conti, l'attività della Regione Puglia prende buoni voti sul fronte della gestione della problematica finanziaria, relativa ai famigerati "derivati", meno lodevole il giudizio, invece, sull'andamento del settore Sanità e gli illeciti nelle Asl.

Proprio da questi appunti è partita la censura del Centrodestra e del capogruppo regionale, Rocco Palese, che ha parlato di Corte dei conti, Palese: "Fotografia del fallimento di Nichi Vendola""Quadro tutt'altro che roseo e di pesanti censure al governo Vendola su trasparenza, sanità e capacità di legiferare".

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Nella relazione del procutarore Francesco Lorusso, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013 della Sezione Puglia della Corte dei Conti, l'attività della Regione Puglia prende buoni voti sul fronte della gestione della problematica finanziaria, relativa ai famigerati "derivati", meno lodevole il giudizio, invece, sull'andamento del settore Sanità e gli illeciti nelle Asl.

Proprio da questi appunti è partita la censura del Centrodestra e del capogruppo regionale, Rocco Palese, che ha parlato di Corte dei conti, Palese: "Fotografia del fallimento di Nichi Vendola""Quadro tutt'altro che roseo e di pesanti censure al governo Vendola su trasparenza, sanità e capacità di legiferare".

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Pronta replica del presidente Vendola: "Leggo con stupore la dichiarazione del Presidente Rocco Palese sull’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. La Corte, in verità, ha sottolineato i risultati straordinari, conseguiti in pochissimo tempo, in materia di risanamento finanziario del sistema sanitario regionale. La Corte ha dato atto dei passi in avanti in termini abbattimento dei costi della politica e di riforma della spesa per il funzionamento del Consiglio regionale (la Puglia vince la gara nazionale della sobrietà e dell’autoregolamentazione). La Corte ha segnalato un fatto di rilievo storico: la Regione, con la mia Amministrazione, ha saputo liberarsi dall’incubo dell’indebitamento realizzato con strumenti tipici della finanza tossica. Quell’incubo porta proprio la firma di Rocco Palese e segna uno dei momenti più oscuri del malgoverno della destra. Non posso fare altro che salutare il ritorno di Palese sulle barricate, in sintonia con il nuovo (e in realtà vecchio) stile estremista di quel Raffaele Fitto che invoca, beato lui, una “campagna elettorale permanente”.

Palese Vendola

Ma a parte le polemiche, ha proseguito Vendola: “Sono molto contento del riconoscimento di un lavoro importante che abbiamo fatto. La Regione Puglia in un anno è riusciuta a far fronte ad un piano di rientro dal disavanzo sanitario che avrebbe fatto tremare le vene e i polsi a chiunque. Un piano che ha comportato la chiusura di 21 ospedali e il taglio di 2400 posti letto. La Puglia ha fatto in un anno quello che altre regioni del nord hanno fatto in dieci anni. Anche l’abbattimento del 60% del disavanzo in un anno, è stato uno dei risultati più significativi di questa amministrazione”.

"Così come sono molto soddisfatto", ha poi aggiunto. "per il riconoscimento del Consiglio regionale della Puglia e, più in generale, della politica pugliese come del punto più alto di virtuosità in quanto ad abbattimenti dei costi della politica. Noi abbiamo fatto interventi di riforma radicale, dal taglio dei vitalizi al taglio dell’assegno di fine mandato. Ecco, è vero che noi dobbiamo vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, tuttavia quando ci riconoscono di aver fatto un avanzamento, possiamo anche consentirci di vedere il bicchiere mezzo pieno”.

A tal proposito, le dichiarazioni in precedenza avevano cercato l'interlocutore governativo in maniera più diretta: “Il

vendola barca

suggerimento più pressante a qualunque governo verrà, sarà quello di occuparsi di separare, dal punto di vista dell’applicazione dei vincoli del patto di stabilità, la spesa corrente dalla spesa corrente in conto capitale – ha spiegato Vendola - bisogna liberare la spesa per gli investimenti da quel freno a mano drammatico che è il patto di stabilità. Si eserciti il rigore più assoluto sulla spesa corrente, sul costo della politica e della macchina burocratica, ma si smetta di continuare, in forma autolesionistica, a frenare la crescita e ad impedire l’apertura dei cantieri o addiritttura a determinare la chiusura dei cantieri e la mortalità aziendale a causa della cecità del patto di stabilità”.

"Personalmente ritengo che oltre a ragionare su come porre un limite all’arbitrio della politica oggi, tutti quanti abbiamo il dovere di riflettere su come porre molti limiti all’arbitrio della finanza”. “La corruzione  - ha spiegato Vendola - nasce dentro un processo di indebolimento della politica, la politica è un’attività notarile, di ratifica ed è la descrizione impotente di questo dominus assoluto che è la finanza, la finanza che si sottrae a qualunque elemento di trasparenza e di regolamentazione. Oggi tutto quello che noi facciamo per mettere sotto controllo la politica perchè non possa violare costantemente i propri doveri, rischia di essere inutile se accanto a trasparenza e regole per la politica non introduciamo trasparenza e regole anche per i mercati finanziari”.

“Questo è il vero punto di svolta. Se in questo momento liberassimo la spesa per investimento dai vincoli del patto di stabilità, libereremmo 67 miliardi di euro tra Fondi Fas e altri Fondi comunitari.  Questo significherebbe la possibilità di aprire 100mila cantieri in Italia”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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