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In occasione della manifestazione dell’Anci per il patto di stabilità, il sindaco di Bari e vicepresidente dell’Anci, Michele Emiliano, insieme al presidente dell’Anci Graziano Delrio e ai sindaci Alemanno, Fassino, De Magistris e al presidente dell’UPI – Unione Province d’Italia Saitta, sono stati ricevuti in delegazione dai presidenti di Camera e Senato.

“Spero - ha dichiarato Michele Emiliano - che questa giornata sia utile a chiarire che il patto di stabilità deve essere allentato per consentire ai Comuni con il danaro in cassa, di poterlo spendere. Un’operazione necessaria che darebbe respiro all’economia e consentirebbe di pagare beni e servizi che sono stati forniti dalle aziende che rischiano di fallire perché, proprio a causa dei suddetti vincoli, gli enti locali non pagano i debiti nei loro confronti".

"Bruxelles ha precisato che il patto di stabilità non deve per forza essere applicato come avviene in Italia, cioè come un meccanismo di blocco degli investimenti o dei pagamenti dei debiti, ma con intelligenza, consentendo allo Stato nazionale di stabilire una propria politica economica interna".

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"Mi auguro dunque che questa mobilitazione - ha proseguito Emiliano - venga finalmente presa sul serio perché lo stile istituzionale, la pazienza e la cortesia che abbiamo tenuto in questi anni sono stati fraintesi da tutti i governi, e in particolare dal governo Monti. Mi auguro che, pur negli ultimi giorni del suo governo, il presidente del Consiglio abbia la forza di accogliere le nostre istanze, perché altrimenti saremo costretti, sia pure in modo legittimo, a violare il patto di stabilità applicando direttamente la Costituzione della Repubblica italiana".

"La Carta costituzionale, infatti, essendo una legge superiore a quella ordinaria, può essere direttamente posta a base della motivazione di una delibera comunale: affermeremmo cioè di sfondare il patto di stabilità perché il diritto alla salute del cittadino o il diritto all’incolumità pubblica - ad esempio se diventa necessario asfaltare le buche sul manto stradale o fare manutenzione ad una scuola per salvaguardare i bambini - sono più importanti del rispetto dei parametri imposti".

"C’è una deliberazione dell’Anci in tal senso - ha segnalato il Sindaco di Bari - che abbiamo già sottoposto al presidente del Consiglio, che ha poi lasciato tutto in sospeso. Adesso ci ritroviamo di fronte a migliaia di imprese che stanno fallendo perché la Pubblica Amministrazione non paga loro le fatture. Speriamo che in questi ultimi giorni il presidente Monti riesca ad emanare questo decreto che permetterebbe ai Comuni, che sono gli enti che spendono meglio e più velocemente il denaro pubblico, di fare il proprio dovere sino in fondo”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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