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Grande affluenza di pubblico a Bari per il talk show all'insegna di grandi ospiti, musica e vini di qualità. Numerosi vignaioli, frantoiani, produttori dell'agroalimentare in genere, ristoratori ed enotecari, oltre a conoscitori e appassionati del settore, sommelier e aspiranti sommelier, agenti di commercio del settore agroalimentare, e consumatori, hanno affollato le sale della Masseria Pietrasole per partecipare al dibattito “Agricoltura, accoglienza, territorio: quando la ricchezza del passato diventa modello di sviluppo”.

Sotto i riflettori alcuni dei nomi di punta del panorama agroalimentare nazionale e mondiale come Oscar Farinetti (presidente Eataly) Franco Maria Ricci (editore Bibenda), Andrea Segrè (direttore Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroalimentari Università di Bologna), Sebastiano de Corato (presidente Movimento Turismo del Vino Puglia).

Un confronto costruttivo tra gli ospiti e l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia,

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Dario Stefàno, ha fornito un quadro complessivo sullo stato del comparto agroalimentare in Puglia.

"La Puglia in questi anni si è lanciata in una operazione coraggiosa - dichiara Dario Stefàno - ha invertito la rotta nonostante ci fosse un mare in tempesta, quello della crisi e della congiuntura internazionale sfavorevole. Con successo questa regione, è arrivata al giro di boa iniziando a navigare in direzione contraria, contraddistinguendosi per non essere più fornitrice di semilavorati per altre filiere produttive, lasciandosi dietro le spalle l'idea di agricoltura che le avrebbe fatto scontare un grave livello di arretratezza sia nella tessuto produttivo, sia nella sua capacità di promuoversi. Grazie alle azioni intraprese, oggi siamo finalmente riconosciuti come produttori di eccellenza e qualità alimentare ma anche come partner commerciali affidabili su tutti i mercati internazionali. Oggi i produttori pugliesi sono sul mercato con prodotti agricoli che, finalmente, raccontano l'intero territorio regionale che, nel frattempo, è divenuto anche una meta tra le più desiderate dai flussi turistici internazionali. In un paniere come quello italiano, la Puglia non è più cenerentola ma protagonista assoluta che raccoglie giorno dopo giorno consensi in ogni dove. Sono molto orgoglioso che Oscar Farinetti, Franco Maria Ricci, Andrea Segrè e Federico Quaranta, vengano qui in Puglia a raccontare non qualcosa di loro, ma i successi di questa Puglia. Ciò vuol dire che noi affasciniamo non solo i consumatori ma anche il mondo accademico, quello della distribuzione internazionale di qualità e tutti gli opinion leader. Il sistema è con noi".

Abbiamo chiesto a Dario Stefàno quale fosse la ricetta per una Puglia migliore.
“Io credo che la Puglia sia d’esempio per un Paese migliore e che questo modello Puglia debba essere raccontato e replicato. In Puglia abbiamo aperto una stagione nuova, abbiamo presentato la rotta da seguire insieme ai sindacati, alle rappresentanze, alle università, con l’obiettivo di mettere in continuità i successi raggiunti fin qui. Occorre innovare l'agenda nazionale attraverso il lavoro, la cultura, l’identità. Cultura identità e lavoro sono la ricetta per rimetterei in linea e ripartire. Ieri mio padre si preoccupava che io raggiungessi una posizione migliore della sua, oggi io mi preoccupo che i miei figli non stiamo peggio di me perché la prospettiva non è positiva e ci fa guardare con sentimento di paura. Mi sento ambasciatore della Puglia, la regione che mi ha faccio conoscere la sua stessa pancia che è l'agricoltura e mi impegno per renderla migliore”.

Oscar Farinetti afferma che in Puglia si è partiti con il piede giusto. “Fondare il "modello Puglia" sugli asset dell'agroalimentare e il turismo, può essere un discorso molto interessante per lo sviluppo dell'intero "sistema Paese". E il motivo si spiega facilmente. Dal connubio di questi due settori, la regione è stata molto brava a creare nuova occupazione con particolare attenzione ai giovani".

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Abbiamo chiesto ad Oscar Farinetti, quale fosse il segreto del successo di Eataly e qualche anticipazione sulla nuova apertura di Eataly a Bari, in Puglia.
“ Non c’è alcun segreto, il successo di Eataly è stato determinato dal fatto di aver capito che raccontare la qualità e la biodiversità italiana paga e interessa molto agli italiani e ai cittadini del mondo e che si poteva creare una nuova attenzione nei confronti del cibo. All’apertura di Bari ci teniamo tantissimo, sarà la prima delle sette nuove aperture di quest’anno, l’uinica grande aperura del sud Italia, sarà immenso 8000 mq, sarà una bella storia. Il presidente di Eataly ci svela anche una curiosità: “La mela tricolore è un modo semplice per aiutare i cittadini del mondo  ad identificare i veri prodotti italiani, dobbiamo fare un disciplinare molto semplice: no ogm, no concimi chimici, no disebanti. prodotto in Italia, A chi segue questo disciplinare e produce in Italia, va applicata la mela tricolore, che permette di distinguere i veri prodotti italiani dalle imitazioni. Il cibo è vita”.

Il talk show è stato anche l'occasione per celebrare nuovamente il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla rivista internazionale “Wine Enthusiast”, che ha inserito la Puglia nella top ten delle destinazioni enoturistiche mondiali.

La serata si è conclusa all'insegna dei sapori di Puglia dove le più rappresentative preparazioni della cucina regionale sono state affiancate da banchi d'assaggio dei vini dei vari territori a cura dell'AIS Puglia. Il gruppo musicale "Puglia wine love", infine, ha accompagnato questo momento enogastronomico, con un repertorio sul tema.

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