Il comprensorio di Riva dei Tessali rappresenta indubbiamente uno dei luoghi più interessanti dell’area ionica; un’oasi incontaminata caratterizzata dalle verdi distese dei campi di golf, dall’ombrosa pineta di Pino d’Aleppo, dall’intatto sistema di dune, dall’ ampio arenile e dalle ville in stile mediterraneo, alcune delle quali – le prime – progettate dall’ingegner Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo, eroe di El Alamein.
Tutto – natura, storia, memorie – concorre alla suggestione del luogo in cui il Conte Luigi Ferrero di Cavallerleone, con il sostegno di amici di grande prestigio sociale e culturale, nel 1977 volle l’istituzione di un club rotariano, oggi guidato, nel solco della ininterrotta tradizione, da Luigi Severini, che succede nell’incarico a Paola Giovinazzi di Dugenta.
Tra bilanci e prospettive, come da cerimoniale rotariano, il “passaggio del Martelletto” ha dunque sancito l’insediamento del nuovo presidente, alla prenza delle Autorità locali: tra cui l’Assistente del Governatore, Pietro Mastrangelo, il socio onorario Accademico dei Lincei, Cosimo Damiano Fonseca, il presidente del Rotary Club Taranto, Emanuele di Palma ed il presidente del Club di Massafra, Donato Sanarico.
Tra le linee di programma elencate val bene evidenziare la volontà di sollecitare «l’attenzione del territorio ai temi dello sviluppo sostenibile, dell’uso delle risorse disponibili e della creazione di nuove opportunità lavorative». Tutto questo cercando di coinvolgere il «mondo reale», ossia coloro che ogni giorno affrontano concretamente e con competenza il proprio lavoro. Diversamente resterebbe un discorso di nicchia o un “pour parler”.

