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S&P: pm di Trani chiede giudizio Lettieri: 'Sordi al mio allarme'

di Antonio V. Gelormini

Il pm di Trani, Michele Ruggiero, all'udienza preliminare ha chiesto il rinvio a giudizio - per manipolazione del mercato - di sei tra analisti e manager della Standard&Poor's: la società di rating da tempo nel mirino della procura della cittadina pugliese. Ad incastrarli sarebbero una mail e alcune intercettazioni telefoniche.

La mail in questione confermerebbe il vizio sui giudizi di rating espressi da S&P sull'Italia, facendo emergere i contrasti tra analisti al vertice della società di rating e l’insistente volontà di declassare l'Italia pur in assenza dei presupposti. Quattro sarebbero i report emessi da S&P sull'Italia, al fine di provocare “una destabilizzazione dell'immagine, prestigio e affidamento creditizi dell'Italia sui mercati finanziari nazionali ed internazionali", nonché un deprezzamento dei titoli di Stato e un indebolimento dell'euro.

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Secondo il pm già nell'agosto del 2011 sarebbero state riscontrate alterazioni nelle valutazioni sul rating: tre mesi prima delle dimissioni del premier Berlusconi, infatti, in una mail interna alcuni analisti della società parlavano del probabile ricorso ad un governo tecnico.

Sulla vicenda è intervenuto con una nota diffusa il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (FI): "L'ipotesi accusatoria formulata nell'inchiesta della Procura di Trani sulle agenzie di rating è doppiamente inquietante: per il merito delle accuse mosse, gravissime e per i risvolti che sul piano politico hanno determinato da un lato le dimissioni forzate di Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio nel 2011,dall'altro un vulnus pericolosissimo nella democrazia italiana. La mia proposta  di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato delle Agenzie di rating, depositata al Senato l'8 maggio 2013, resta tuttavia lettera morta".

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"Quella delle Agenzie di rating  - rileva Lettieri - è una storia di declassamenti facili, su cui la Procura della Repubblica di Trani ha aperto un'inchiesta con gravi e sconcertanti ipotesi di reato, come la manipolazione del mercato e l'abuso di informazioni privilegiate. I Pm, che oggi confermano la richiesta di rinvio a giudizio, hanno ipotizzato che, nel periodo settembre 2011 - gennaio 2012, le Agenzie internazionali di rating abbiano decretato il declassamento del debito sovrano italiano con consapevole e deliberata violazione delle leggi e dei regolamenti, manipolando  il mercato, con la conseguenza di allontanare gli investitori dai nostri Titoli di Stato e di determinare così l'aumento dello spread". 

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“Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, prime fra tutte, la grave crisi politica e le dimissioni del presidente Berlusconi. Considerato che la Procura di Trani nell'impianto accusatorio contro le Agenzie di rating, rileva il condizionamento sugli assetti democratici dell'Italia - conclude il senatore forzista -  ritengo che su quanto accaduto in quel periodo, a parte l'aspetto penale che ovviamente non ci compete, tutta la politica abbia il dovere di aprire una seria riflessione, perché è la sovranità di uno Stato ad essere stata messa in discussione, con il suo legittimo Governo. A farne le spese non è stato solo un partito, il suo leader, ma l'Italia".

La richiesta del pm Ruggiero arriva a poche settimane dalla conclusione dell’altro filone d’indagine riguardante Ficht, che vede imputati - ancora per manipolazione del mercato - David Michael Willmoth Riley, capo rating sovrano della sede di Londra, e il responsabile legale Trevor Pitman, per la responsabilità della società. L’accusa si riferisce agli "indebiti annunci preventivi di imminente declassamento" dell'Italia, protrattisi dal 10 al 18 gennaio 2012 in assenza del formale atto-dichiarazione ufficiale, che arrivò da Ficht solo successivamente il 27 gennaio 2012. L’udienza preliminare del gup Angela Schiralli dovrebbe concludersi il 28 ottobre prossimo.

Trani si prepara ad essere il primo Tribunale italiano a processare i colossi del rating mondiale, avendo per primo, a suo tempo, contestato i reati.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
ratingtranimanagercommissione d'inchiestad'ambrosio lettieri
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